2 Giugno, Festa della Repubblica: tutti gli appuntamenti nei centri maggiori del territorio

L’AQUILA – Sarà la giornata delle commemorazioni e delle celebrazioni, quella di domani, 2 Giugno, Festa della Repubblica e 80° del voto alle donne in Italia.

A Chieti le celebrazioni si articoleranno in tre momenti, con l’inizio della cerimonia militare alle ore 10 nella Villa Comunale, dove sarà schierato il Plotone di Formazione, i Labari delle Associazioni combattentistiche e d’arma, i Gonfaloni della Provincia e dei Comuni della provincia di Chieti, oltre a quello del Comune di Lanciano, insignito della Medaglia d’oro al Valor Militare, e saranno resi gli onori ai caduti, con la deposizione al Monumento di una corona di alloro da parte del Prefetto di Chieti, Silvana d’Agostino, seguita dalla lettura della preghiera per i caduti.

In Piazza San Giustino sarà allestito un villaggio della legalità con stand e gazebo della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dell’Esercito Italiano, della Capitaneria di Porto, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Penitenziaria, ai quali si aggiungeranno i volontari della Protezione Civile, del Comitato Croce Rossa di Chieti e Croce Rossa Militare, del N.O.T., della Valtrigno, della Misericordia, della Caritas e le rappresentanti della Associazione “Soroptimist”.

In Piazza San Giustino, dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica,  il personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco srotolerà la bandiera tricolore dal Campanile della Cattedrale, mentre un elicottero del Roan della Guardia di Finanza sorvolerà la Piazza e verrà intonato l’inno di Mameli. Terminata la cerimonia in Piazza San Giustino, il Prefetto D’Agostino consegnerà, presso il Teatro Marrucino, le Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica ai cittadini della provincia che si sono distinti per particolari meriti in campo sociale, umanitario, economico, culturale o per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari, oltre agli attestati che saranno consegnati ai Maestri del Lavoro dal Prefetto, accompagnata dal Console Provinciale dei Maestri del Lavoro, Bruno Leombruni.

Pescara celebrerà l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana in due distinti momenti pubblici a partire dalle ore 9.30. Tra i padri e le madri della patria che tracciarono il futuro democratico del Paese si distinse l’illustre cittadina originaria della provincia di Pescara, Filomena Delli Castelli, una delle sole 21 donne elette alla Costituente. Il programma prevede alle 9.30 in Piazza Giuseppe Garibaldi, alla presenza del Prefetto di Pescara, Luigi Carnevale, delle Autorità civili, religiose e militari, dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma e della cittadinanza l’alzabandiera solenne sulle note dell’Inno nazionale, la resa degli onori ai Caduti Militari e Civili di tutte le Guerre con la deposizione di una corona d’alloro dinanzi al Monumento dei Caduti e, in conclusione, la lettura della Preghiera per i Caduti. Alle 10.30 Piazza Italia, la manifestazione si sposterà dinanzi alla sede del Palazzo del Governo. Per l’occasione, i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Pescara spiegheranno il Tricolore, accompagnati dall’esecuzione dell’Inno d’Italia da parte dell’Orchestra di Fiati composta dagli studenti dell’Istituto Artistico Musicale Coreutico “Misticoni-Bellisario” di Pescara che sarà simultaneamente eseguito anche nella Lingua dei Segni Italiana (LIS) dal Coro della Cooperativa sociale “Segni di Integrazione Abruzzo. Nel corso di questo secondo momento verranno letti i messaggi istituzionali e del Presidente della Repubblica. La cerimonia proseguirà con la consegna ufficiale, da parte del Prefetto Luigi Carnevale, dei diplomi delle Onorificenze “Al merito della Repubblica Italiana”, conferite con decreto del Presidente della Repubblica del 27 dicembre 2025, a cittadini benemeriti della nostra provincia che si sono particolarmente distinti per l’impegno e le qualità professionali nel proprio ambito lavorativo, o per aver operato con profonda dedizione a fini sociali e umanitari.

A L’Aquila il Prefetto Vito Cusumano, d’intesa con le Autorità civili e militari del territorio, ha organizzato un ampio programma celebrativo per rinnovare il forte legame che ha sempre unito nel tempo, anche nelle difficoltà, le istituzioni statali e locali alla laboriosa popolazione aquilana.

Le manifestazioni sono iniziate oggi, 1° giugno, con un concerto sinfonico presso l’Auditorium del Parco, alle ore 18 eseguito dagli allievi del Conservatorio Casella con la collaborazione del Teatro Stabile d’Abruzzo. Nel corso dell’esibizione, si svolgerà la cerimonia di consegna di 16 diplomi di conferimento delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, concesse con decreto del Presidente della Repubblica in data 27 dicembre 2025: due di Ufficiale e quattordici di Cavaliere (di cui all’unito elenco).

Domani, 2 giugno, alle ore 9.30, nella Villa Comunale, al Monumento dei Caduti, si terrà la cerimonia ufficiale con il seguente programma:

  • alzabandiera ed esecuzione dell’Inno nazionale;
  • resa degli onori ai Caduti e deposizione della corona d’alloro sulle note della Canzone del Piave;
  • lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica, del Ministro della Difesa e quindi la lettura della preghiera per i Caduti da parte del Cappellano Militare.

A seguire, il Prefetto dell’Aquila inaugurerà il “Villaggio 2 giugno” che sarà allestito in Via delle Medaglie D’Oro, nel piazzale antistante l’Auditorium del Parco. L’evento a carattere espositivo prevede la presenza di stands della Polizia di Stato, comprendenti i reparti della Polizia Stradale e della Polizia Postale, dell’Arma dei Carabinieri con la specialità del Gruppo Forestale, della Guardia di Finanza, del Comando Militare dell’Esercito Italiano, della Polizia Penitenziaria, dei Vigili del Fuoco, dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile della Croce Rossa Italiana.

Anche a Teramo le manifestazioni della Festa della Repubblica iniziano oggi, 1 giugno alle 20,30, in largo Melatino il “Concerto per la Repubblica – Il Canto delle Donne”; il 2 giugno la Cerimonia ufficiale alle 10:00 in viale Mazzini, presso il Monumento ai Caduti e alle 11 innanzi al Palazzo del Governo.

Il programma della mattina del 2 giugno in Viale Mazzini si articolerà nei seguenti momenti: Monumento ai Caduti, ore 10: Onori al Prefetto di Teramo, Cerimonia dell’Alzabandiera, deposizione della corona in Onore ai Caduti e lettura del Messaggio del Presidente della Repubblica.

Nei pressi del Palazzo del Governo, ore 11 e in caso di condizioni meteo avverse nella Sala Ipogea in piazza Garibaldi: Inno Nazionale, Saluti istituzionali e intervento del Prefetto di Teramo, testimonianza e consegna riconoscimento: Commissione Pari Opportunità Studentesca del Liceo “Marie Curie” di Giulianova. Seguiranno la consegna al Sindaco di Isola del Gran Sasso del medaglione in ceramica di Castelli, consegna dei diplomi di autorizzazione a fregiarsi di onorificenza pontificia e consegna Onorificenze dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”.

A Rieti le celerazionisi svolgeranno alle ore 9.30, in piazza Mazzini, alla presenza delle massime Autorità civili, militari e religiose, avrà luogo la cerimonia di deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti. A partire dalle ore 10.30, in piazza Cesare Battisti, si svolgerà la cerimonia ufficiale con la rassegna, da parte del Prefetto, dello schieramento delle rappresentanze militari e civili, dei Gonfaloni dei Comuni e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Dopo la lettura del messaggio del Capo dello Stato e l’intervento di saluto del Prefetto, seguirà la consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”. Nel pomeriggio, inoltre, alle ore 18, presso la Chiesa di San Rufo, si terrà il concerto del “Coro Virgo Fidelis” del Comando Generale dei Carabinieri.

Ma non solo cerimonie ufficiali. Previsto anche il “2 Giugno Pacifista”. Sinistra Italiana – AVS della provincia dell’Aquila aderisce alla manifestazione pacifista del 2 giugno davanti al deposito militare di Monte San Cosimo. L’appello, che poi è un famosissimo monito di Sandro Pertini, rilanciato dal Coordinamento Disarmare la pace, Disertare la guerra, promotore dell’iniziativa, “si svuotino gli arsenali e si riempiano i granai” è un appello che sentiamo nostro, oggi più che mai. Per questo Sinistra Italiana – AVS della provincia dell’Aquila sarà presente alla manifestazione: “Lo faremo in coerenza con le posizioni pacifiste che abbiamo sempre espresso ed esprimiamo a tutti i livelli – dicono Fabrizio Giustiieri segretario provinciale Avs-Sinistra Italiana e Gino Ciampa referente per la Valle Peligna -, contro la corsa al riarmo, contro l’aumento delle spese militari, contro la trasformazione dell’Europa in un soggetto sempre più piegato alla logica della guerra e della competizione armata. Oggi si parla di riarmo con una leggerezza inquietante, si presenta cioè come inevitabile ciò che inevitabile non è. Si chiede ai popoli di accettare nuovi sacrifici, mentre risorse enormi vengono orientate verso armi, apparati militari e industria bellica. Noi diciamo con chiarezza che questa strada va fermata. La Valle Peligna conosce bene il peso concreto della militarizzazione del territorio. Il deposito militare di Monte San Cosimo non è un simbolo astratto: è una presenza reale in un territorio che avrebbe bisogno di altro ossia di lavoro, servizi, cultura, protezione civile, riconversione ecologica, spazi restituiti alle comunità e non sottratti alla vita civile. La pace è una scelta politica che noi rinnoviamo quotidianamente: è una scelta politica che si esercita con la diplomazia, il disarmo e il diritto internazionale. Scegliere la Pace vuol dire rifiutare l’idea che il mondo debba essere governato dai più forti e dai più armati. Il 2 giugno saremo quindi davanti al deposito militare di Monte San Cosimo per dire che la Repubblica italiana deve restare fedele alla propria Costituzione ossia deve ripudiare la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli (… e ci mancherebbe!) e di risoluzione delle controversie internazionali, non prepararla e foraggiarla. Non è un caso che la nostra bellissima Costituzione sia stata scritta da chi, la guerra, l’aveva vissuta”.