5 studenti e un imprenditore di Sulmona bloccati a Dubai dopo il bombardamento di Usa e Israele sull’Iran. Tirabassi: “Seguiamo l’evolversi della situazione”
Uno degli hotel colpiti a Dubai (Foto ANSA)
SULMONA – Sono sei i sulmonesi bloccati a Dubai a causa della chiusura dello spazio degli Emriati Arabi Uniti a seguito della bombardamento offensivo, a quanto are in assenza di provocazioni, da parte di Usa e Israele sull’Iran cha hanno portato all’uccisione della Suprema Guida Religiosa dello Stato Islamico, Alì Khamenei, oltre che di diversi morti e feriti nella capitale iraniana.
Si tratta di 5 studenti dei licei classico e scientifico del capoluogo peligno, che stavano partecipando ad un progetto Onu, e l’imprenditore Gianfranco Tarsini che nella città degli Emirati si trovava per lavoro, dove ha delle attività.

Così il Sindaco di Sulmona Luca Tirabassi sull’emergenza venutasi a creare nell’area mediorientale relativamente ai suoi concittadini: «Stiamo seguendo in queste ore con la massima attenzione la situazione dei nostri 5 studenti che si trovano attualmente a Dubai, impossibilitati a rientrare in Italia a causa della chiusura dello spazio aereo legata agli attacchi in corso nella regione.
Sono in costante contatto con le famiglie, con il ViceMinistro degli Esteri Edmondo Cirielli e la Farnesina. Sono riuscito a parlare direttamente con alcuni studenti.
I ragazzi stanno bene, si trovano al sicuro e sono assistiti. Le autorità italiane competenti sono operative e stanno monitorando costantemente l’evolversi della situazione.
Esprimo la mia vicinanza personale e quella dell’intera comunità ai genitori e parenti. Comprendo e condivido l’apprensione di queste ore, invito tutti ad affidarsi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, evitando allarmismi o notizie non verificate.
Continueremo ad aggiornare la cittadinanza non appena ci saranno novità, soprattutto sui tempi del rientro in Italia».
