Giornate Europee del Patrimonio. La Soprintendenza organizza visite e aperture straordinarie ad Avezzano, San Benedetto dei Marsi, Sulmona e L’Aquila
Foto di Marica Massaro
Il 25 settembre sarà presente a Street Science, l’evento promosso dall’Università degli Studi dell’Aquila che mette la ricerca al centro
L’AQUILA – Conoscere il patrimonio significa anche poterlo guardare da vicino, entrare nei luoghi in cui la ricerca è ancora in corso, ascoltare le storie che i reperti e i monumenti hanno da raccontare e scoprire il lavoro quotidiano che permette di conservarli.
È con questo spirito che la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio 2026, proponendo sabato 26 e domenica 27 settembre un programma di aperture straordinarie e visite guidate.
Un’occasione per incontrare il patrimonio culturale, in particolare nel territorio aquilano, da prospettive diverse: dagli scavi archeologici ancora in corso ai monumenti aperti al pubblico, fino ai documenti e alle fotografie che custodiscono la memoria più recente della città dell’Aquila.
Questo il programma delle due giornate:

Sabato 26 settembre
- Sulmona – Lo scavo archeologico di Case Pente (ore 9 – 13) -Visite guidate al cantiere di scavo in località Case Pente, dove le indagini hanno documentato diverse fasi di occupazione, dal villaggio di capanne dell’età del Bronzo fino all’insediamento di epoca romana. La prenotazione è obbligatoria (tel. 0863/455734) e l’appuntamento è fissato sulla SS 487 presso il cantiere Snam.
- L’Aquila – Memoria della fragilità – La donazione fotografica di Giovanni Lattanzi (ore 15 – 19) Apertura straordinaria della Biblioteca, dell’Archivio e dell’Archivio fotografico della Soprintendenza. Sarà esposta una selezione della donazione del fotografo Giovanni Lattanzi: oltre 2000 scatti che documentano i danni del sisma dell’aprile 2009, i primi interventi di messa in sicurezza e la resilienza del patrimonio culturale cittadino.
- San Benedetto dei Marsi (AQ) – I secoli di Marruvium (ore 15 – 19)– Apertura al pubblico della “Domus” di corso Vittorio Veneto, i cui pavimenti a mosaico sono stati recentemente sottoposti a un intervento di manutenzione e restauro per restituirne la vivacità cromatica. L’iniziativa si completa alle ore 17:30 presso la Biblioteca comunale con la presentazione dei risultati degli scavi preventivi in località Abbazia, con i saluti del Sindaco e con gli interventi degli archeologi che seguono i lavori.
Domenica 27 settembre
- Avezzano – Il Parco archeologico dei Cunicoli di Claudio (ore 9 – 13) -Visite guidate ai resti dell’imponente sistema idraulico realizzato tra il 41 e il 52 d.C. dall’imperatore Claudio per il drenaggio e la bonifica del lago Fucino. La prenotazione è obbligatoria (tel. 0863/455734); è richiesto l’uso di scarpe antiscivolo, mentre il casco di protezione sarà fornito dalla Soprintendenza.
- L’Aquila, Civita di Bagno, Località Moritola – Dal complesso archeologico di FORCONA alla Cattedrale di San Massimo. Un territorio ancora da scoprire (ore 15 – 19) -Visita guidata in località Moritola per approfondire la continuità insediativa dell’area, esaminando le relazioni storiche e topografiche tra il complesso archeologico di Forcona e la Cattedrale di San Massimo. Visite realizzare nell’ambito dell’iniziaitva “Forcona: l’eco della città madre – Luci, storia e comunità” a cura dell’Associazione S.A.T.O.R.

Le Giornate Europee del Patrimonio saranno precedute, venerdì 25 settembre, dalla partecipazione della Soprintendenza a Street Science, l’evento promosso dall’Università degli Studi dell’Aquila che mette la ricerca al centro.
Per l’intera giornata, presso il Parco del Castello, tra i “Pop-up della ricerca” sarà possibile visitare lo stand della Soprintendenza per inoltrarsi “Dentro la materia”. L’obiettivo è semplice: guardare il patrimonio da una prospettiva diversa.
Frammenti architettonici e storico-artistici derivati da smontaggi e distacchi saranno esposti accanto a reperti derivanti dall’archeologia preventiva. Oggetti che conservano e restituiscono informazioni preziose: tracce di lavorazioni, materiali, colori, forme e segni capaci di raccontare luoghi, tecniche e momenti della nostra storia.
Accanto a questi frammenti che rappresentano il passato da tutelare, viene mostrata la tecnologia di sensori intelligenti, che monitorano diversi parametri ambientali – temperatura, umidità, pressione sonora, composti organici volatili (VOCs) e particolato atmosferico (PM1, PM2.5 e PM10) – di alcuni beni culturali del territorio, indoor ed outdoor. Il progetto condiviso con il Gran Sasso Science Institute (GSSI) intende raccogliere dati sul lungo periodo per conoscere dettagliatamente i mutamenti ambientali e poter intervenire con maggiore tempestività ed efficacia nella tutela del patrimonio.
È questo il filo che unisce le iniziative della Soprintendenza per le Giornate Europee del Patrimonio: conoscere per comprendere, comprendere per prendersi cura. Un invito ad avvicinarsi al patrimonio, nella sua complessità, non soltanto come qualcosa da ammirare, ma come una parte viva della storia e dell’identità dei nostri territori.
