A Bisegna un progetto di percorsi per attivare l’arrampicata e valorizzare un’area da picnic nella Valle del Giovenco
BISEGNA – E’ stato presentato dal Comune di Bisegna un progetto finalizzato alla manutenzione, al recupero e alla valorizzazione della rete sentieristica, in un territorio situato nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’intervento si inserisce in un quadro complessivo che punta alla tutela ambientale, alla promozione del turismo escursionistico sostenibile e alla rigenerazione del territorio montano.
“In particolare, con questo progetto, si intende favorire la fruizione consapevole e sicura dei percorsi – spiega il sindaco Donato Buccini – valorizzare il patrimonio paesaggistico-naturalistico e culturale, e rafforzare l’offerta escursionistica quale volano per lo sviluppo locale e la permanenza della popolazione”.

Il punto di forza riguarda finalmente la creazione del collegamento tra Bisegna e la frazione di San Sebastiano dei Marsi, valorizzando l’area della falesia estiva, situata in quota, con vie prevalentemente su calcare grigio-rossastro nota anche come “Palma Pazza” e il patrimonio ambientale del parco. Una falesia che viene considerata una delle migliori del Centro Italia dagli appassionati della arrampicata. Questo, insieme al recupero e valorizzazione dell’area antistante la Vecchia Ferriera, andrebbe a rendere appetibile la valle del Giovenco per escursionisti e quanti vorranno trascorrere ore di sano week end in una zona incontaminata. Oltre ad essere meta per scolaresche.
In pratica, l’amministrazione comunale del centro del Parco, ha risposto ad un Avviso pubblico della Regione Abruzzo, recante disposizioni per la concessione delle risorse previste dal Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane di cui all’art. 1 comma 593 legge n. 234 del 30/12/2021 (cd Legge di Bilancio per l’anno 2022) “Contributo per interventi e misure di incentivazione per la crescita sostenibile e lo sviluppo economico e sociale dei territori montani, ivi compresi interventi di mobilità sostenibile” di cui alla lettera g) della Scheda 2 allegata alla DGR n. 205 dell’1.4.2025 avente ad oggetto “FONDO PER LO SVILUPPO DELLE MONTAGNE ITALIANE (FO.S.M.IT) – MODALITÀ DI IMPIEGO DELLE RISORSE FINANZIARIE PER L’ANNO 2024”.


Il Comune di Bisegna, negli ultimi decenni, ha vissuto un forte spopolamento, che ne riduce le potenzialità di sviluppo locale: la popolazione residente è molto ridotta, e le risorse economiche locali sono limitate. In questo contesto, la rete sentieristica assume un ruolo strategico perché rappresenta non solo un’infrastruttura per la fruizione turistica e per la mobilità dolce, ma anche un’opportunità per rivitalizzare il territorio, attrarre visitatori, coinvolgere le comunità locali e promuovere l’occupazione legata all’ambito outdoor.
Nasce da queste considerazioni la scheda progetto redatta dall’ufficio tecnico comunale, ing Isabella Gargale.
“Necessità di valorizzazione turistica e ambientale – prosegue il Sindaco – per trasformare la rete dei sentieri in vera infrastruttura a servizio del turismo lento con percorsi turistici di categoria T adatti a famiglie in quanto caratterizzati da dislivelli lievi e privi di difficoltà tecniche ma comunque accattivanti per una conoscenza del territorio”.

Un’esigenza di maggiore accessibilità e sicurezza dei percorsi, anche in relazione alla convivenza uomo-natura, considerando la fauna protetta del parco e la montagna circostante e al coinvolgimento delle comunità locali.
La scheda progettuale, che si augura possa essere accolta dalla Regione, mira a: migliorare la sicurezza e la fruibilità della rete sentieristica del territorio comunale di Bisegna, rendendo percorsi accessibili, ben segnalati e integrati con il contesto ambientale; promuovere un turismo escursionistico sostenibile e di qualità, valorizzando il patrimonio montano e ambientale del territorio, contribuendo allo sviluppo economico locale legato all’outdoor, alla ricettività e ai servizi di supporto.

“Rafforzare l’identità dei borghi di Bisegna e San Sebastiano dei Marsi- dice il primo cittadino – come meta di turismo naturalistico e “porta” per escursioni all’interno del PNALM, favorendo la permanenza del visitatore e la differenziazione dell’offerta turistica. Favorire il coinvolgimento della comunità locale, delle associazioni escursionistiche, del volontariato ambientale e delle scuole, sviluppando una cultura della sentieristica e della manutenzione del territorio. Contribuire alla riduzione dello spopolamento e al miglioramento delle prospettive occupazionali nell’area montana, incrementando le occasioni di uso del territorio e di animazione sociale e turistica”.
Insomma, l’accoglimento da parte della Regione di questa richiesta andrebbe incontro all’obiettivo di rivitalizzare i piccoli centri di montagna.
