A Capistrello festeggiamenti di Santa Barbara dedicati alle vittime di Marcinelle

CAPISTRELLO: Il 4 dicembre si svolgeranno i festeggiamenti in onore di Santa Barbara, protettrice dei minatori. Un culto sentito dalla popolazione del paese che ogni anno rinnova la devozione alla Santa.

Capistrello vanta infatti un’antica tradizione di scalpellini e minatori che hanno contribuito alla realizzazione dei maggiori trafori e delle più importanti gallerie del nostro Paese, spesso pagando anche un caro prezzo in termini di vite e incidenti.

“Quest’anno i festeggiamenti di Santa Barbara saranno dedicati alle vittime di Marcinelle”, fa sapere il Sindaco Francesco Ciciotti, “una tragedia che a distanza di tantissimi anni rappresenta una ferita aperta che non si è rimarginata. La nostra Città, terra di minatori, vuole così fare un omaggio dovuto a quei lavoratori che hanno perso la vita in Belgio, ai sopravvissuti ed alle famiglie per tenere sempre alta la fiamma del ricordo sperando che tragedie simili non si ripetano più in nessuna parte del mondo”.

A Capistrello in ricordo delle oltre 100 vittime sul lavoro, l’amministrazione Ciciotti ha dedicato loro “Piazza ai Caduti sul Lavoro” con lo scopo di dare lustro al monumento realizzato nel lontano 1975 e di omaggiare dignitosamente il sacrificio dei morti sul lavoro, i cui nome sono incisi sulle lapidi ai piedi del monumento e che rappresentano la storia del Paese.

Uomini che giovanissimi, lasciavano le famiglie e partivano con la speranza di trovare lavoro e cambiare il proprio destino, per regalare un avvenire dignitoso alla propria famiglia, per un futuro meno misero. “Partivano nudi con la speranza di vestirsi, partivano affamati con l’ augurio di saziarsi”; per riportare soldi a casa.
Con la fatica che, chiara, si leggeva sul viso, le mani callose e roviante ma il cuore pieno d’orgoglio scavavano sottoterra, respiravano polveri sottili, lavorando con criteri di sicurezza che oggi non consentirebbero neanche di costruire un piccolo castello di sabbia sulla spiaggia.

Tanti drammi familiari; come quello di Ferdinando, schiacciato da una pala meccanica o di Carmine, l’ultimo nelle foto, morto a causa di un cedimento mentre lavorava “In coppia” con suo figlio, Alberto, che era a pochi metri da lui dall’ altra parte del tunnel che era in via di ultimazione e stava ormai per congiungersi.

Durante le celebrazioni saranno presenti autorità Regionali, Provinciali oltre ai numerosi Sindaci colpiti dalla immane tragedia di caduti sul lavoro.

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