A Castelvecchio Subequo, con una bellissima cerimonia, si è rinnovata la donazione dell’olio per la lampada di San Francesco d’Assisi

Castelvecchio Subequo _ Si festeggia San Francesco d’Assisi, nel bellissimo paese della Valle Subequana. Due giornate a Castelvecchio Subequo, precedute anche da convegni e ricorrenze (organizzate dall’amministrazione comunale), che hanno visto la Donazione dell’olio per la lampada del Santo nella giornata di ieri 3 ottobre. Un evento anticipato quest’anno in mattinata (di solito si è svolto nel pomeriggio) per dare modo alla comunità di Castelvecchio Subequo di partecipare alla cerimonio di Assisi che ha visto donare l’olio, per la Lampada del Santo nel paese Umbro, da parte della Regione Abruzzo.

Donazione dell’olio

Ieri mattina le cerimonie sono iniziate con la sfilata del corteo, partito dai piedi del paese fino alla Chiesa di San Francesco (nel centro del paese).

Il corteo

Quest’anno a donare l’olio per la Lampada è stato il comune piemontese di Crevoladossola, con il primo cittadino, Giorgio Ferroni, che ha legami proprio con Castelvecchio Subequo (il nonno nato nel paese abruzzese, partì da giovane per lavorare nelle gallerie della Val d’Ossola).

I due sindaci

Nella chiesa, con una solenne cerimonia, c’è stata la Celebrazione del Transito di San Francesco d’Assisi  e la cerimonia dell’accensione della Lampada Votiva da parte del sindaco di Crevoladossola e del sindaco di Castelvecchio Subequo, Marisa Valeri, alla presenza di un nutrito gruppo di sindaci della Vallata, di Forze dell’Ordine, di tanti rappresentanti di Confraternite e di associazione di Alpini e Volontari.

“La lampada che arde presso la tomba del Poverello, grazie al dono dell’olio, è come una preghiera continua, per tutti; con la luce ardente che da lei emana si chiede al Signore, per l’intercessione di San Francesco, di proteggere noi, tutto il popolo, la nostra cara Italia e il mondo intero”.

Alcune note storiche

La Chiesa di San Francesco e l’annesso convento di Castelvecchio Subequo non sono custodi solo di preziose testimonianze di arte sacra ma anche di una straordinaria reliquia francescana, contenente il sangue di San Francesco. Alla famiglia dei Conti di Celano fu donata una fialetta di sangue uscito dalle piaghe delle sacre stimmate del Santo di Assisi. Nel secolo XIV i Conti di Celano ne fecero dono al Convento di Castelvecchio. L’ampolla è attualmente conservata in un reliquiario del trecento, formato da un tubo ottagonale di cristallo di rocca, poggiato ed allacciato sopra due piedistalli di argento e ornato lateralmente da finissimi smalti, raffiguranti angeli e gli stemmi dei Conti di Celano.

Nel 1591, Federico Cesi, duca di Acquasparta, chiese al Padre Francesco Bonfigli, Ministro dei Frati Minori Conventuali, parte della reliquia del Sangue di S. Francesco.

Reliquia

La porzione di reliquia donata al duca Federico Cesi, fu sistemata in un’ampolla di cristallo e racchiusa in un vasetto d’argento. Nel 1624, in occasione del quarto centenario delle stimmate di San Francesco, il duca decise di affidare la preziosa reliquia all’ “Arciconfraternita e Chiesa delle Stimmate” di Roma.Il 1° Ottobre 2013 nella Chiesa di San Francesco e alla presenza di diversi testimoni tra cui tre frati francescani, il sangue della reliquia conservata a Castelvecchio Subequo si è liquefatto.

Storici antichi e moderni narrano di un’altra liquefazione testimoniata, verificatasi nel 1860. Lo stesso Antinori disse “particolarmente vi è il Sangue delle sacre stimmate di San Francesco il quale nel dì della festa delle medesime Sacre Stimmate diviene liquido restando nel resto dell’anno indurito ed agghiacciato”. (da Abruzzo Cultura)