“A perenne memoria”. Il 24 novembre a Milano la “Giornata della Virtù civile 2022” in ricordo del medico sulmonese Gino Fasoli morto di Covid mentre faceva il volontario durante la pandemia

MILANO-  Si svolgerà il prossimo 24 novembre al Conservatorio della musica Verdi di Milano la Giornata della Virtù Civile 2022, dedicata quest’anno al medico sulmonese Gino Fasoli e al tema “Solidarietà”, ossia il sentimento di fratellanza e di reciproco sostegno che lega i singoli individui di una collettività nella consapevolezza dei comuni interessi e delle comuni finalità, elementi essenziali per costruire una società equa, giusta, coesa.

L’occasione sarà far sì che vi sia momento di riflessione e ricordo per uno dei medici che ha perso la vita nel periodo più duro ed intenso del Covid, mentre stava facendo il suo lavoro di sanitario e stava affrontando il contatto con i primi malati di una pandemia che poi ha colpito mortalmente 180 mila persone. Ad organizzare la Giornata della Virtu’ Civile è ogni anno l’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli che vuole dare un segno tangibile di riconoscenza e di solennità alla figura di un medico che ha perso la vita “sul campo” compiendo fino in fondo il proprio dovere.

Nato a Sulmona il 9 dicembre 1946 Gino Fasoli è rimasto presto orfano e si è trasferito a Penne adottato di fatto da dei frati, per poi studiare a Roma medicina. È stato il primo medico in pensione tornato in servizio per contrastare la pandemia ad aver trovato la morte mentre era in servizio. Per molti anni fu medico di base a Cazzago San Martino, in provincia di Brescia e ricoprì il ruolo di direttore sanitario del Pronto Soccorso della vicina Bornato. Fra le sue esperienze da menzionare il fatto che fu sostenitore di Emergency e collaboratore di Medici senza Frontiere, per poi divenire presidente dell’Unitalsi di Brescia e, sempre nel bresciano, prestò servizio gratuito presso una residenza per anziani. Un anno dopo la sua scomparsa gli è stato conferito il Grosso d’Oro alla memoria, massimo riconoscimento civico della città di Brescia.

Toccanti in memoria di Gino Fasoli le parole dell’allora presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, che lo ha ricordato nel giorno del compleanno, il 9 dicembre, in questo modo: “Gino l’ha data, una mano, Una mano tesa all’umanità. Sta a noi, solo a noi, essere all’altezza del suo sacrificio. E, se possibile, non dimenticarlo”.

Il prossimo 24 novembre si svolgerà a Milano dunque evento a lui dedicato con l’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli che colpita dalla sua storia, ha scelto la sua figura per ricordare un pò tutti quei medici che hanno messo la loro professionalità e la propria disponibilità nel provare a contrastare il Covid.

“Gino Fasoli non è un nome troppo conosciuto al grande pubblico, ma è un eroe dei nostri tempi-ha raccontato Umberto Ambrosoli, presidente onorario dell’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli-. E’ un esempio di solidarietà mostrata da tanti medici durante la pandemia. In un momento in cui c’è stata un’emergenza clamorosa, drammatica, c’è stata anche la capacità di farsi carico tutti di quella criticità, e lui si è messo a disposizione per provare a superarla quella criticità. Alla solidarietà dedichiamo la giornata del prossimo 24 novembre e chi meglio di Gino Fasoli per rappresentarla”.

Nel corso della giornata previsto un dibattito che coinvolgerà il pubblico che accorrerà all’evento per riflettere sul tema solidarietà, la partecipazione di alcune scuole che sono state protagoniste di un concorso sempre legato alla solidarietà, ed un concerto della serata della Virtù civile per chiudere con un momento di riflessione che possa vedere tutta la cittadinanza intervenuta coinvolta.

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