A San Benedetto dei Marsi svelata la Madonnina di Torlonia riportata al suo stato originario dopo un lavoro di restauro
SAN BENEDETTO DEI MARSI – Oggi, 9 novembre, è stata ufficialmente svelata la Madonnina di Torlonia situata presso l’Ingresso della Villa Comunale, in Largo Concezione, a San Benedetto dei Marsi dopo un lavoro di restauro avvenuto grazie al contributo di un benefattore, Tiziano De Santis, originario di San Benedetto dei Marsi, ora residente in Canada, che è anche zio del Sindaco Antonio Cerasani.
La particolarità risiede nel fatto che la statua è stata riportata al suo stato originario.

Nel corso degli anni, infatti, le Madonnine, posizionate in vari punti della Piana del Fucino, erano state più volte ridipinte di bianco. Il Comune di San Benedetto dei Marsi, in accordo con la Soprintendenza dell’Aquila, ha scelto di restituirle le fattezze originali in ghisa.
Si tratta di un intervento conservativo assolutamente innovativo, il primo di questo tipo effettuato dal restauratore Corrado Cerone con l’ausilio dello storico dell’arte Farina Tancredi e della dott.ssa Ceccaroni.

Le Madonnine di Torlonia sono indissolubilmente legate al prosciugamento del lago Fucino. Si narra infatti che il Principe, al termine dei lavori segnò i suoi nuovi confini con dei ceppi di marmo, ma questi erano contestati dai contadini che puntualmente li rompevano o li cavavano dal terreno.
Allora Torlonia decise di far leva sulla profonda fede dei contadini marsicani e fece sostituire i ceppi con delle statue di ghisa raffiguranti la Madonna. Il popolo Fucense, devotissimo alla Santa Vergine, non osò distruggere le immagini sacre e i confini delle terre emerse rimasero tali fino ad oggi.

Un’operazione quindi, quella del Comune di San Benedetto dei Marsi, di recupero della memoria storica con un’opera di restauro importante che riporta al suo antico aspetto un manufatto che tanta importanza ebbe nella storia del lago e della sua gente.


