A24-A25: Pezzopane (Pd), bene blocco aumenti tariffe, ora cambio di passo

ROMA – Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, è così intervenuta in Aula in occasione dell’informativa del ministro Giovannini sull’impegno di una proroga del blocco degli aumenti delle tariffe fino al 31 dicembre di quest’anno e sulla messa in sicurezza delle A24 e A25, dopo aver incontrato i sindaci di Abruzzo e Lazio:

«Le nostre proposte sulle autostrade A24 e A25 sono chiare e ineludibili: bloccare gli aumenti delle tariffe; semplificare la messa in sicurezza; convocare un tavolo al ministero delle Infrastrutture per trovare una soluzione definitiva.

Occorre avere uno sguardo particolare per L’Aquila che ha con Roma un rapporto speciale.

Da questo punto di vista, siamo soddisfatti degli impegni assunti dal ministro Giovannini sul blocco degli aumenti delle tariffe fino al 31 dicembre di quest’anno e sui lavori di messa in sicurezza dei tratti autostradali.

Seguo ormai da anni questa vicenda e a Giovannini chiediamo un ulteriore cambio di passo che dia certezze per il futuro.

Ancora questa mattina con i sindaci di Abruzzo e Lazio abbiamo incontrato numerosi colleghi della maggioranza, la presidente del Gruppo Pd alla Camera, Serracchiani, e i deputati dem, Morassut e Casu.

La madre di tutte le battaglie è far uscire L’Aquila, l’Abruzzo e le aree interne da un tragico isolamento.

Siamo preoccupati perché da 9 anni non si approva il Pef e nemmeno il commissario nominato dal Consiglio di Stato, Fiorentino, è stato in grado di farlo.

Se fosse vero che la bozza da lui predisposta con i 5 miliardi di intervento pubblico produrrebbe un aumento del 35% l’anno delle tariffe, diciamo subito che quella proposta è irricevibile.

E il Cipess di domani è un passaggio importante.

Le tariffe vanno bloccate, come avvenuto nei decreti Sisma e Infrastrutture, e con i ministri Lupi, Delrio e De Micheli; ma non basta, ora va fatto per un tempo utile ad affrontare le decisioni di fondo. L’azione di ipotetica rescissione del contratto con il gestore che scenari apre? Chi si farà carico di corrispondere l’eventuale penale di oltre 2 miliardi? È questa la strada?

Certo è che va deciso il meglio per la nostra comunità e i costi così onerosi non possono ricadere sui cittadini. La messa in sicurezza è urgente, ma se un’infrastruttura è ritenuta importante, vanno adottati tutti i poteri per accelerare davvero.

La situazione ha oggi dell’incredibile, ci sono tratti che si percorrono a 30 all’ora.

Sono autostrade strategiche per il Sistema di Protezione civile e va data una svolta in tutti i sensi. Sicurezza dell’infrastruttura e minori costi».

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