Accordo Ue su Eu Inc.: la semplificazione per le imprese europee

(Adnkronos) – Accordo in Consiglio Ue sul 28esimo regime, o Eu Inc., uno dei provvedimenti previsti dall’agenda One Europe One Market, concordata nel castello di Alden Biesen, nelle Fiandre, dai leader Ue nel febbraio scorso. Gli Stati membri hanno adottato la propria posizione in vista dei negoziati con il Parlamento Europeo, che partiranno non appena l’Aula avrà adottato la propria posizione.  

Le imprese, ricorda il Consiglio in una nota, potranno scegliere tra i 27 regimi nazionali di diritto societario esistenti e questo nuovo 28esimo regime, Eu Inc.. Le imprese che sceglieranno di operare nell’ambito di questo quadro potranno registrarsi online in soli due giorni, a un costo massimo di 100 euro. Saranno denominate Eu Inc. e potranno operare in tutto il mercato unico. La posizione del Consiglio sostiene gli obiettivi principali della proposta, ma introduce alcune “modifiche”.  

Per il primo ministro irlandese Micheál Martin, “si tratta di una misura che farà una differenza reale e concreta per le start-up e le pmi che desiderano espandersi in tutta l’Ue. Sarà più facile insediarsi, attrarre e trattenere personale qualificato, e sfruttare appieno il Mercato Unico, uno dei maggiori punti di forza dell’Europa”. Il ministro delle Imprese irlandese Peter Burke attende “con interesse i prossimi negoziati con il Parlamento europeo per finalizzare la proposta e dare seguito al nostro impegno nella tabella di marcia Un’Europa, un mercato unico’”. 

 

La posizione del Consiglio, secondo la nota diffusa dalla presidenza di turno irlandese, rende il nuovo quadro normativo “più semplice e flessibile” per le imprese. Chiarisce l’ambito di applicazione del regolamento e la sua interazione con le leggi nazionali e settoriali. I requisiti per gli scambi con le amministrazioni nazionali sono ridotti al minimo, mentre il processo di registrazione e le norme relative alla quotazione e al ritiro dal mercato sono stati adeguati per garantirne l’affidabilità e la rapidità. 

Il funzionamento del registro azionario digitale è stato semplificato e le disposizioni in materia di marchi sono state perfezionate. È stata stabilita un’attuazione più snella, anche per quanto riguarda l’applicazione dei principi “una sola volta” e “solo digitale”. 

La posizione del Consiglio rafforza i controlli e le verifiche in ogni fase dell’esistenza di una società Ue, per proteggere il mercato interno dagli abusi. Consente agli Stati membri di rifiutare la registrazione di una società per motivi connessi al riciclaggio di denaro e al contrasto del finanziamento del terrorismo o di altre attività criminali, in linea con la legislazione nazionale. 

 

Il mandato negoziale prevede che una società Ue Inc. sia soggetta alle norme sulla partecipazione dei dipendenti dello Stato membro in cui ha la propria sede legale, come proposto dalla Commissione. Tuttavia, la posizione del Consiglio include un meccanismo facoltativo per garantire il rispetto delle norme nazionali sulla partecipazione dei dipendenti nel caso in cui una società Ue Inc. registrata in uno Stato membro superi le soglie di partecipazione dei dipendenti in un altro Paese dell’Ue in cui opera.  

Il piano di stock option per i dipendenti proposto dall’Ue è stato mantenuto come strumento per le società Ue Inc. per attrarre e trattenere talenti.Il Consiglio ha introdotto alcune garanzie, come la riduzione del suo ambito di applicazione alle piccole e medie imprese (ossia società con 750 dipendenti e un fatturato annuo di 150 milioni di euro). 

La posizione del Consiglio concede agli Stati membri 21 mesi per attuare il regolamento. L’accordo formalizza la posizione negoziale del Consiglio: ora sta all’Aula adottare la propria. La creazione di un quadro unico Ue per le imprese era stata raccomandata sia dal rapporto Letta (2023) che dal rapporto Draghi (2024).  

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