Alimentazione e caldo. I consigli della dottoressa Angelica Margani per affrontare l’estate a tavola: “Idratarsi correttamente, scegliere cibi leggeri e proteggere le persone più fragili”
BALSORANO – Alimentazione e caldo, come affrontare l’estate a tavola. L’estate è entrata nel vivo e, quest’anno, il caldo non sta dando tregua. Le temperature roventi che stanno interessando gran parte del Paese mettono a dura prova il nostro organismo, rendendo ancora più importante prestare attenzione a ciò che mangiamo e a come ci idratiamo. Con l’arrivo delle alte temperature, infatti, cambiano anche le esigenze del nostro corpo.
Oggi ne parliamo con la dott.ssa Angelica Margani, biologa nutrizionista che esercita la propria attività professionale a Balsorano, per capire come affrontare il caldo attraverso una corretta alimentazione, una buona idratazione e alcuni semplici accorgimenti utili per vivere l’estate in salute.
1) Con queste temperature sempre più elevate, quali sono le regole fondamentali per alimentarsi e idratarsi correttamente?
«La prima cosa da tenere a mente è che l’idratazione non è un gesto occasionale, ma un’abitudine da distribuire nell’arco della giornata. Bere a piccoli sorsi, con regolarità, aiuta l’organismo a mantenere un equilibrio che con il caldo si perde facilmente. L’acqua può essere affiancata da frutta e verdura fresche, che naturalmente apportano liquidi e micronutrienti.
Con la sudorazione perdiamo soprattutto potassio e magnesio, due minerali che sostengono la funzione muscolare e la sensazione di energia. Reintegrarli attraverso l’alimentazione è un gesto semplice ma molto efficace. Anche la scelta dei pasti conta: in estate il corpo è già impegnato a gestire la temperatura, quindi è meglio preferire piatti leggeri, freschi e digeribili, evitando preparazioni elaborate o troppo ricche.»
2) Quali sono gli errori più comuni che le persone commettono durante il caldo estivo e quali conseguenze possono avere sulla salute?
«L’errore più frequente è bere troppo poco: spesso si arriva a fine giornata senza aver assunto abbastanza liquidi, e questo si traduce in stanchezza, mal di testa, cali di pressione. Un altro comportamento diffuso è consumare pasti molto abbondanti, che appesantiscono la digestione e favoriscono la sonnolenza.
Molti ricorrono a bevande zuccherate o alcoliche, che sembrano dissetare ma in realtà aumentano la perdita di liquidi. Anche saltare i pasti è rischioso: espone a cali glicemici e rende più difficile gestire la fatica. Tutti questi fattori, sommati, possono portare a crampi, ipotensione e nei casi più seri a veri e propri colpi di calore.»
3) Bambini, anziani e persone fragili: quali consigli pratici darebbe per proteggerli durante le ondate di calore?
«In queste fasce di popolazione è essenziale anticipare il bisogno di bere, perché la percezione della sete non è sempre affidabile. Offrire acqua spesso, anche in piccole quantità, è una strategia semplice ma molto efficace. Si possono proporre anche alimenti ricchi di liquidi: frutta fresca, yogurt, gelatine naturali, frullati leggeri.
È altrettanto importante evitare l’esposizione nelle ore più calde, mantenere gli ambienti ventilati e ombreggiati, e garantire pasti regolari e facilmente digeribili. Sono attenzioni quotidiane che fanno davvero la differenza.»
4) Quali sono i cibi che aiutano davvero il nostro organismo a sopportare le alte temperature e quali, invece, sarebbe meglio limitare?
«La frutta di stagione è un alleato prezioso: anguria, melone, pesche, albicocche sono ricche di acqua e sali minerali. Lo stesso vale per verdure come cetrioli, pomodori e zucchine, che rinfrescano e idratano. Per reintegrare il potassio, banane, patate e legumi sono ottime scelte.
Per i pasti principali consiglio piatti freschi e completi, come insalate di cereali integrali (farro, orzo, riso integrale) arricchite con pesce, legumi e semi oleosi. Da limitare invece i cibi molto salati, le fritture e i piatti grassi, che rallentano la digestione. Alcol e bevande zuccherate andrebbero consumati con molta moderazione: non idratano davvero e possono creare ulteriori squilibri.»
