Altre grane per la Asl1 Avezzano Sulmona L’Aquila. Sindacati al Prefetto per la vicenda “Pagamenti Diemme”

L'Ospedale San Salvatore dell'Aquila

L’AQUILA – Altra grossa grana per la dirigenza appena rinnovata, si fa per dire, della Asl1, Avezzano-Sulmona-L’Aquila.

Oltre alle varie e gravissime situazioni relative all’organizzazione della sanità nel suo territorio, che la pandemia ha rivelato carente ed inefficiente, a parte gli sforzi del personale dannatosi per dare risposte a tutti, ora sorge una questione di pagamenti non effettuati alla società che garantisce pulizia, igienicità e sicurezza nell’Ospedale dell’Aquila.

La Diemme, infatti, si è tirata fuori dall’appalto, licenziando di fatto i dipendenti perché la Asl1 non avrebbe pagato sostanziose e sostanziali somme dovute alla società stessa.

Sulla questione intervengono i sindacati che chiedono l’intervento del Prefetto e stigmatizzano l’ennesimo comportamento poco ortodosso dei dirigenti di questa Asl.

Le richieste dei sindacati

Questa la nota dei sindacati: «Le scriventi organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltrasporti, con il presente comunicato intendono esprimere tutto il disappunto nei confronti dell’ASL n.1 di Avezzano Sulmona L’Aquila in quanto, nonostante le richieste e solleciti di incontro per aprire un tavolo congiunto alla presenza anche della società uscente (DIEMME A.r.l.) dall’appalto di pulizie presso l’Ospedale di L’Aquila, ad oggi le stesse risultano inevase dalla stessa ASL n.1.

Tale atteggiamento, oltre a mostrare poca professionalità, mostra una grande indifferenza alle problematiche sollevate dalle scriventi organizzazioni sindacali, in merito al pagamento delle spettanze di fine rapporto di lavoro dovuto dalla società DIEMME A.r.l. a tutti i lavoratori facenti parte dell’appalto in questione.

Mancati pagamenti della Asl1

La stessa società formalmente dichiara, che per motivi oggettivi è impossibilitata a tali pagamenti, per presunti ed importati crediti che la stessa vanta nei confronti dell’ASL n.1.

Nonostante la problematica da noi sollevata, i lavoratori interessati a tale appalto continuano a garantire con una grande professionalità il loro operato, mantenendo in sicurezza , pulito e sanificato l’intero ospedale e i distretti di L’Aquila.

A fronte delle richieste formulate dalle scriventi organizzazioni sindacali, ad oggi rimaste inevase da parte dell’ASL n.1, visto lo stallo della situazione, si sono viste costrette a avanzare formale richiesta di convocazione allo spettabile Prefetto di L’Aquila, allo scopo di essere ricevuti, unitamente all’ASL n. 1 e la società DIEMME s.c.a.r.l. . Bisogna sottolineare che quest’ultima aveva già dato piena disponibilità ad un possibile incontro congiunto.

Volendo ricordare alla spettabile ASL n. 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, che essendo la stessa committente di una pubblica amministrazione, ha delle responsabilità giuridiche così come disciplinato dal codice degli appalti pubblici, di cui all’art. 30, comma 6 Decreto Legislativo 18.04.2016, n. 50.

La norma prevede che il procedimento, dell’intervento sostitutivo per inadempienza retributiva dell’Impresa affidatari a, diventa un obbligo per la stazione appaltante.

Intervenga il Prefetto dell’Aquila

La richiesta di incontro in sede Prefettizia, oltre ad essere finalizzata alla assunzione di responsabilità da parte della Committenza, è finalizza alla ricerca di possibili soluzioni condivise per fare i n modo che i lavoratori possano percepire nel più breve tempo possibile tutti i crediti di lavoro dovuti dalla Società Diemme s. c.a.r.l. auspicando di poter superare le tempistiche delle eventuali azioni giudiziarie che altrimenti dovrebbero essere perseguite» Filcams-Cgil, Luigi Antonetti – Fisascat Cisl, Alessandra Salustri – Uiltrasporti, Andrea De Amicis.

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