Anche il Comune di Pescasseroli dice stop all’avvelenamento dei lupi: il Sindaco interdice le attività nelle località Colli Alti, Colli Bassi, Vallone Serienti e Balzo della Croce
Foto tratte dalla pagina Facebook del Pnalm opera di Umberto Esposito e Bruno D'Amicis
PESCASSEROLI – A mali estremi estremi rimedi e così, sulle orme del provvedimento adottato dal collega di Bisegna, anche il Sindaco di Pescasseroli, Giuseppe Sipari, ha disposto l’interdizione di ogni attività nelle località dove sono stati rinvenuti i lupi avvelenati.
L’ordinanza, disposta oggi pomeriggio, riporta che il Sindaco, dopo aver appreso che “con nota prot. Comunale N. 3320/2026 del 24/04/ 2026, la Regione Carabinieri Forestale “Abruzzo e Molise” – Reparto Carabinieri P.N. “Abruzzo – Lazio – Molise” comunicava che a seguito di mirate attività di perlustrazione effettuate nelle giornate del 30 – 31 marzo e 18-19 aprile 2026 presso le località di “Colli alti, Colli Bassi, Vallone Serienti, e Balzo della croce” del Comune di Pescasseroli, sono state rinvenute carcasse di fauna selvatica (lupi) e materiale sospetto (esche/bocconi), la cui sintomatologia e modalità di ritrovamento lasciano presumere il decesso per avvelenamento e che, inoltre, “allo stato l’esame ispettivo non esclude la presenza di sostanze tossiche e sono in corso esami di laboratori”, ha deciso di adottare adeguati provvedimenti che evitino il ripetersi di tali situazioni.
In particolare, quindi, il Sindaco Spari ha ordinato “l’interdizione, nell’area del Comune di Pescasseroli interessata dal ritrovamento presso le località di “Colli alti, Colli Bassi, Vallone Serienti, e Balzo della croce”, di ogni attività — ivi comprese attività escursionistiche, pascolo e fida pascolo, raccolta di legna, funghi, tartufi e altri prodotti del sottobosco, esercizio degli usi civici e qualsiasi altro utilizzo del territorio a qualsiasi titolo, ad eccezione di attività e/o lavori indifferibili espressamente autorizzati dal Sindaco”.
Una decisione facilmente prevedibile che, però segna un cambio di rotta ed una reazione attiva da parte dii tutte le istituzioni, mettendo al centro il valore che la fauna selvatica rappresenta per tutto l’Abruzzo.


