Andrea Pecorelli agli arresti domiciliari per truffa, malversazione e autoriciclaggio: non sarebbe lui il Presidente dell’Avezzano Calcio

AVEZZANO – Una vera e propria bomba estiva, il classico masso che cade nelle acque quiete, negli ambienti dell’Avezzano Calcio.

Su richiesta del Procuratore capo di Avezzano Maurizio Cerrato al Gip dello tribunale marsicano, a seguito delle indagini condotte e concluse dagli uomini della Guardia di Finanza di Avezzano, è stato arrestato, con la misura dei domiciliari, Andrea Pecorelli, imprenditore romano, attualmente Presidente dell’Avezzano Calcio.

O almeno così si credeva. Dall’analisi delle carte societarie effettuato dai Finanzieri, infatti, sarebbe emerso che Pecorelli non sarebbe mai stato Presidente della società calcistica avezzanese, e che, invece, risulterebbe in quella carica un altro imprenditore romano, tale Bruno Caputo, del tutto estraneo a questa vicenda, però, e ai fatti oggetto delle contestazioni avanzate dal Procuratore Cerrato.

Il Procuratore della Repubblica di Avezzano Maurizio Maria Cerrato

Le ordinanze eseguite dalla Guardia di Finanza di Avezzano, agli ordini del Capitano Francesco Mattiace, sarebbero in verità due, in applicazione della misura degli arresti domiciliari emesse dal Gip del Tribunale di Avezzano, Daria Lombardi.

Eseguite anche 8 perquisizioni locali nei confronti di società riferibili agli indagati con sede ad Avezzano e Roma. Con Pecorelli, infatti, sarebbe indagata anche un’altra persona, sempre della capitale.

Le attività investigative, dirette dal Procuratore della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, hanno permesso di individuare una ingente frode, quantificata in € 2.200.000,00, frutto di un mutuo chirografario garantito dal Fondo Centrale di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese nell’ambito del progetto Start Up contabilità ordinaria – legata all’aiuto di Stato Temporary Crisis Framework UCRAINA 2.2.

Pecorelli, stando ai riscontri della Finanza, oggetto delle conclusioni della Procura, è accusato di truffa e malversazione ai danni dello stato. Secondo l’accusa, infatti, avrebbe chiesto e ottenuto finanziamenti dallo Stato per alcune attività imprenditoriali, fondi che poi sarebbero stati utilizzati, al contrario, per la gestone dell’Avezzano Calcio, e da qui l’accusa di autoriciclaggio.

Due notizie che, ovviamente, sono andate a scuotere fortemente gli ambienti calcistici del capoluogo marsicano, dove ora si temono ripercussioni sul futuro della società e quindi della squadra.