Appuntamento sul Monte Salviano per spacciare cocaina: due giovani arrestati dalla Polizia ad Avezzano. Sequestrati 400 grammi di droga

AVEZZANO – Si danno appuntamento lungo un sentiero sul Monte Salviano, ad Avezzano, nell’omonima Riserva dove si trova il santuario della Madonna di Pietraquaria, per spacciare cocaina, ma vengono seguito dalla Polizia che li arresta.

La Polizia di Stato di L’Aquila, nel pomeriggio di ieri 9 luglio, durante lo svolgimento di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati inerenti gli stupefacenti, ha tratto in arresto due cittadini stranieri, di origine domenicana, per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nello specifico il personale della Squadra Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Avezzano, dopo un’attenta e prolungata osservazione attuata nei pressi di un’area della città, da tempo segnalata come zona di spaccio, hanno notato la presenza di un giovane, riconosciuto quale assuntore di sostanze stupefacenti, e, pertanto, hanno così deciso di procedere al suo controllo.

Nel frattempo, però, i poliziotti hanno notato anche due giovani avvicinarsi all’auto attenzionata, nonché un terzo che, vista la presenza degli agenti, ha provato a darsi alla fuga precipitosamente tra la vegetazione, rendendosi irreperibile.

Alla stessa maniera, uno dei presenti, accortosi della presenza degli uomini del Commissariato di Ps di Avezzano, ha repentinamente effettuato una manovra avvicinandosi al lato della strada.

Questo faceva insospettire ulteriormente gli operatori di Polizia che hanno bloccato i due giovani e, dopo un’attenta ispezione dei luoghi, hanno recuperato un involucro di cellophane contenente della sostanza stupefacente, che pesata e sottoposta a narcotest è risultato essere 400 gr di cocaina.

Gli accertamenti esperiti a carico dei due giovani stranieri permettevano di accertare a loro carico numerosi precedenti specifici in materia di sostanze stupefacenti, pertanto, considerato l’ingente quantitativo di sostanza sequestrata a loro carico, dopo le incombenze di rito venivano tratti in arresto e successivamente tradotti nel carcere “San Nicola” di Avezzano a disposizione della Procura.