ASL Teramo: 8 espianti nel 2021. Plauso del Presidente AIDO Abruzzo, Di Nunzio: “Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo miracolo”

8 espianti di organi in 10 mesi nella provincia di Teramo, avvenuti in momento particolarmente delicato a causa degli effetti negativi che la pandemia ha avuto sul mondo delle donazioni degli organi e, di conseguenza, sui trapianti diminuiti del 10%.

Alla luce delle evidenti difficoltà, va altresì sottolineato che l’Italia può vantare dei risultati importanti cui va dato il giusto risalto.

Infatti, siamo stati i primi al mondo ad effettuare con successo un trapianto da donatore positivo al coronavirus Sars-Cov-2 a ricevente negativo: si tratta di un successo che ha aperto la strada verso ulteriori trapianti da soggetti deceduti affetti da covid-19 a pazienti bisognosi, e che alla luce delle difficoltà affrontate, fa ben sperare sul futuro del settore donazioni/trapianti.

Con 8 espianti in un solo anno, anche la ASL di Teramo ha diffuso un messaggio di fiducia e speranza nel difficile momento di emergenza coronavirus, specialmente in Abruzzo, tra le regioni meno virtuose in tema di consensi alla donazione.

Il recente caso del decesso di una ragazza di 33 anni, i cui genitori hanno dato l’autorizzazione alla donazione degli
organi restituendo così la vita a cinque persone, ha suscitato nell’opinione pubblica grande commozione e offerto spunti di riflessione sull’importanza di dare un senso alla morte.

“I genitori, rispettando la volontà alla donazione degli organi della ragazza, espressa in passato hanno dato l’assenso al prelievo, seppur in un momento di grande dolore, onorando il desiderio della giovane” ha spiegato Santa De Remigis, coordinatore aziendale per donazioni e trapianti.

“L’atto di generosità della giovane donatrice consentirà il moltiplicarsi della vita per cinque persone gravemente malate, è questo l’ottavo espianto avvenuto alla Asl di Teramo quest’anno” Ha commentato il direttore
generale della Asl, Maurizio Di Giosia.

“In un momento così carico di emozioni e significati – afferma il Presidente di AIDO Abruzzo, Antonio Di Nunzio – voglio in primo luogo rivolgere un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questo miracolo: l’equipe medica e tutto il personale ospedaliero impegnato con grande professionalità e competenza, ma soprattutto ai donatori e alle loro famiglie ai quali va la mia sincera riconoscenza per la grande generosità dimostrata. Ringrazio perché nulla è meno scontato della gratuità del bene, quel bene che nessuno è obbligato a fare ma che con grande
umanità compie nei riguardi di chi chiede solo di poter continuare a vivere un’esistenza possibile solo con un trapianto.

“È vero che c’è una vita che si spegne, ma dall’altra parte c’è un ricevente che soffre e che attende solo una telefonata. Quello che è avvenuto a Teramo è qualcosa di straordinario ed indica chiaramente l’efficienza dell’azienda ospedaliera cui va, a nome mio e dell’intera associazione, il plauso e l’ammirazione per l’egregio lavoro svolto al servizio del bene altrui, con l’auspicio che possano regalare altra vita a chi ha bisogno. Ci tengo, quindi, a ribadire l’importanza dell’espressione del consenso alla donazione: una grande eredità al mondo che da oggi può avvenire anche digitalmente con un semplice click attraverso la App Aido: basta essere in possesso di SPID o firma digitale.
Ricordo, inoltre, che il consenso può essere espresso anche in occasione del rilascio o rinnovo della carta d’identità elettronica. Gesti semplici e gratuiti che possono cambiare il destino di molti, di quei 9000 pazienti in lista di attesa per un trapianto.” Conclude il Presidente di AIDO Abruzzo, Antonio Di Nunzio.

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