Autismo: i bimbi speciali dell’associazione Potenziamo alla scoperta dei segreti della tecnologia alla LFoundry di Avezzano
AVEZZANO – Bimbi speciali in visita alla LFoundry, nello scorso week end, per una mattinata all’insegna della solidarietà, dell’apprendimento e dell’inclusione.
La sede avezzanese della multinazionale ha spalancato le porte ai bimbi con autismo, seguiti dall’associazione Potenziamo, e alle loro famiglie, per fargli conoscere un mondo pieno di tecnologie affascinanti ma anche aperto alle esigenze più particolari.
Così i bambini hanno scoperto i segreti dei microchip che finiscono nelle auto dei genitori, nelle macchine fotografiche, negli strumenti più moderni grazie al personale del Charity Team.
Gli uomini e le donne di L Foundry, guidati dallo stesso amministratore delegato Marcello D’Antiochia, hanno raccontato in modo semplice e divertente come si arriva ai prodotti e qual è l’uso e il valore che danno.

I bimbi hanno visitato le parti più affascinanti dello stabile, a confine con la clean room, e poi assistito alle delicate operazioni di vestizione del personale specializzato, al lavoro degli affascinati computer in dotazione alla fab.
“Una mattina, insomma, carica di curiosità e di simpatici doni, per un ricco e reciproco scambio di esperienze – spiega Annamaria Anselmi presidente dell’associazione Potenziamo – a coronamento del supporto di una realtà multinazionale, come L Foundry, che già ha dimostrato di avere a cuore le iniziative e il presente di questi bimbi con esigenze davvero speciali”.
