Avezzano. Maurizio Bianchini attacca De Angelis: «Piazza del Mercato è un disastro ereditato da lui»

AVEZZANO – Continua a suscitare polemiche la trasformazione in atto, ormai da oltre tre anni, di Piazza del Mercato di Avezzano. Dopo la nota del consigliere di opposizione Goffredo Taddei (Forza Italia), che evidenziava ritardi e lungaggini nel completamento dei lavori, oggi arriva la presa di posizione, per conto dell’Amministrazione comunale di Avezzano, di Maurizio Bianchini, ex assessore nella giunta di Antonio Floris e ora capo della segreteria del Sindaco Giovanni Di Pangrazio.

Maurizio Bianchini

Questa la nota ufficiale pervenutaci da Palazzo di Città: «Piazza del mercato, un disastro ereditato. Il tutto – sottolinea Maurizio Bianchini, responsabile della segreteria politica dell’amministrazione, in risposta al consigliere forzista Goffredo Taddei – si evince dal fatto che rispetto al progetto iniziale messo in atto dall’amministrazione De Angelis, di cui il consigliere Goffredo Taddei ha raccolto il testimone, sono state necessarie ben due varianti mirate a correggere gli errori iniziali del progetto. A partire dalle quote di piano: all’inizio, infatti, erano previsti 4 gradini e il muretto di contenimento lato via del Mercato. Ora la nuova piazza del Mercato, invece, è in piano. Senza dimenticare lo scempio ambientale – aggiunge Bianchini – visto che il progetto con le piante in ferro ha decretato la morte dei platani secolari che ornavano e abbellivano la piazza. Alberi tagliati nonostante una mezza rivolta popolare. Per non parlare del problema della copertura in vetro a un’altezza di 9 metri, per circa 800 mq programmata dall’amministrazione De Angelis, con pulizia settimanale onerosa per le casse dell’Ente, ma senza previsione di spesa in bilancio. Anche in questo caso la nuova amministrazione è stata costretta a rivedere la copertura optando per una lamiera microforata a diverse forature il cui ombreggiamento sarà simile a quello del fogliame. Le modifiche, necessarie vista la carenza progettuale, hanno allungato i tempi dei lavori. Va da sé che i ritardi sono legati a quelle criticità iniziali e non a chi ha ereditato un progetto molto discutibile e poco compreso dalla cittadinanza. Il nuovo governo cittadino – prosegue Bianchini – in nome della continuità amministrativa, lo sta portando a compimento pur non condividendo minimamente la filosofia dell’opera. La prossima settimana l’impresa già diffidata per i ritardi ha assicurato la ripresa dei lavori per riaprire velocemente la piazza, però senza la copertura che sarà montata in una fase successiva. Taddei, comunque, se vuole contestare i lavori e i ritardi, dovrebbe puntare il dito contro l’ex sindaco. Per il resto ci scusiamo con i commercianti e i cittadini per i ritardi non imputabili all’amministrazione odierna, ma a quella precedente che ha messo in cantiere un progetto molto, ma molto discutibile».

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