Avezzano. Pierleoni e Ridolfi critici con Passerotti: «Imprese in difficoltà. Dal Comune serve più coraggio»

AVEZZANO – Forme di incentivazione e detassazione locale più profonde, Tosap da eliminare, misure per aiutare la sanificazione dei locali e la ripresa dell’attività dopo quasi tre mesi di chiusura e una sorta di task-force fatta di tecnici, professionisti, organizzazioni sindacali e associazioni di categoria, che aiutino il comune di Avezzano a elaborare un efficace piano di rilancio delle attività imprenditoriali. La proposta arriva dagli ex consiglieri comunali del gruppo civico, Alessandro Pierleoni e Vincenzo Ridolfi, che giudicano insufficienti le misure sin qui adottate dal Commissario Prefettizio, Mauro Passerotti.

Vincenzo Ridolfi
Alessandro Pierleoni

«Diamo atto al Commissario di una qualche volontà di andare incontro ai commercianti di Avezzano che si trovano ad affrontare i tanti problemi (non solo economici) legati alla riapertura delle proprie attività all’indomani della emergenza. Riteniamo tuttavia che le misure messe in atto malgrado le buone intenzioni non siano assolutamente sufficienti ed anzi in molti casi si traducano in una azione del tutto inefficace al perseguimento degli obiettivi prefissati. Il Commissario Prefettizio faccia un ulteriore sforzo e prenda esempio da Celano e da altri comuni della Marsica e dia subito un contributo concreto alle attività della città – . affermano gli ex consiglieri comunali Alessandro Pierleoni e Vincenzo Ridolfi  – . I proprietari dei negozi e delle attività commerciali di Avezzano sono in ginocchio – continuano i due -, hanno bisogno di liquidità per affrontare le ingenti spese di questi giorni come la sanificazione o le spese per gli adeguamenti dei locali alle nuove disposizioni per affrontare la fase due. Dia vita anche ad una collaborazione maggiore con la Tekneko per la pulizia degli spazi aperti e comuni dei locali commerciali.

Mauro Passerotti

Per questo chiediamo al Commissario Prefettizio, Mauro Passerotti, di prevedere un nuovo contributo economico immediato, a fondo perduto, indirizzato a tutti i codici Ateco rimasti fermi negli ultimi mesi. Un contributo aggiuntivo, per i piccoli commercianti e artigiani che nel precedente bando hanno ricevuto un ristorno esiguo in base ai tributi locali pagati nel 2019.  In base al decreto rilancio – sostengono i due consiglieri – il Comune ha i mezzi per creare un fondo apposito per questa emergenza, per la quantificazione del contributo, compreso tra 500 e i 2000 euro, si basi sulla metratura dei negozi, dati già in possesso dell’Ente attingendo dai fondi in bilancio, ma anche ad esempio dal tesoretto dedicato agli eventi estivi, che quest’anno non potranno svolgersi come negli scorsi anni, e dai fondi delle sagre, fiere e mercati annullati. Passerotti prenda esempio da Celano, ma anche da altri Comuni come Aielli, Capistrello e Sante Marie che hanno erogato fondi a sostegno delle imprese. Creare una task force con i tecnici, i professionisti, le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria – propongono Pierleoni e Ridolfi – per supportare il mondo del commercio e delle attività produttive e affiancarli nel periodo della ripresa. Un gruppo che lavori per la rivitalizzazione delle periferie che non potranno beneficiare dell’abolizione della Tosap per esempio, come i locali del centro – concludono gli ex consiglieri comunali – , per evitare di creare una disparità di trattamento nei confronti delle attività che non possono o non hanno bisogno di questa opportunità».

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