“Avviciniamo il Parco”: nella proposta di Ricominciamo Insieme di Pescasseroli, una galleria di 4 km per il frusinate

PESCASSEROLI – Le risorse finanziare da Recovery Found Next Generation offrono una storica opportunità per la realizzazione di opere infrastrutturali che potrebbero migliorare la viabilità ottocentesca che collega l’Alta Valle del Sangro con i limitrofi territori.

E’ questa la premessa contenuta in un “manifesto-proposta” del gruppo “Ricominciamo Insieme” di Pescasseroli che punta a creare un focus sulla possibilità di velocizzare il collegamento tra l’Alto Sangro con il limitrofo territorio “Ciociaro” della Val di Comino, attraverso la realizzazione di un tunnel ad impatto minimo sulle aree di pregio ed a costi assolutamente sostenibili.

Lo stesso gruppo politico della Capitale del Parco ha inviato una lettera aperta: ai Presidenti delle Regioni Abruzzo e Lazio, ai Presidenti delle Province L’Aquila e Frosinone, al Presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise Pescasseroli, al Presidente della Comunità del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise Pescasseroli, nonché ai Sindaci dei Comuni di: Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea, Civitella Alfedena, Barrea, Sora, Alvito, Campoli Appennino, San Donato V.C., Settefrati e Picinisco

Insomma, lo scopo unico è quello di sollecitare le autorità in indirizzo ad attivare, sin da subito, un tavolo di lavoro che verifichi, in tempi rapidi la fattibilità (e la volontà politica) dell’opera.

“Se da una parte la peculiare orografia del territorio montano, che comprende i cinque Comuni storici del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Alto Sangro), ha garantito da sempre una nicchia di conservazione di biodiversità, anche grazie alla difficile viabilità, nel contempo questa stessa caratteristica ha penalizzato e penalizza le popolazioni indigene che, anche per questa ragione, sempre più spesso abbandonano i loro paesi ed i loro territori”, premette nella proposta “Ricominciamo Insieme” di Pescasseroli

“Il calo demografico, ormai inarrestabile, che affligge le aree interne e montane potrebbe essere arrestato o quantomeno potrebbe subire un’inversione di tendenza se solo si attuassero quelle politiche di potenziamento dei servizi da sempre annunciati. Non vi può essere però potenziamento di servizi se di pari passo non si sviluppano e migliorano anche le infrastrutture stradali”.

Ed ecco esplicitata la richiesta:

“Da tanti anni si parla di velocizzare il collegamento tra l’Alto Sangro con il limitrofo territorio “Ciociaro” della Val di Comino attraverso la realizzazione di un tunnel ad impatto minimo sulle aree di pregio ed a costi assolutamente sostenibili. Parliamo di una sola galleria della lunghezza totale di 4 km, a differenza di altre scellerate ipotesi simili ultimamente proposte altrove, da chi, a quanto pare, non ha a cuore il futuro delle nostre comunità, ma ha solo l’intenzione e l’interesse di creare un Alto Sangro di “Serie A” ed uno di “Serie B”!

 Tra l’altro, a sostegno della tutela della biodiversità presente sul territorio individuato, l’alleggerimento, se non il totale annullamento del traffico veicolare sulla strada regionale n.509 di “Forca D’Acero”, apporterebbe enormi vantaggi in termini di tutela dell’ecosistema e di fruizione turistica della stessa arteria. Infatti, la strada attuale che ci collega al versante Ciociaro, opportunamente riconvertita ed attrezzata, potrebbe divenire, a titolo di esempio, un polo di attrazione per cicloamatori e cicloturisti (ponendo così le basi per sviluppare il turismo su due ruote, dato che il cicloturismo è un settore in forte crescita e può essere una componente importante per sostenere la ripresa del turismo e per fruire delle bellezze dei nostri territori all’insegna del rispetto dell’ambiente e della sostenibilità), nonché utilizzare la stessa come area destinata all’osservazione naturalistica-paesaggistica.

Forca D’Acero

“Comunque, sorvolando sugli innumerevoli altri vantaggi che deriverebbero dalla realizzazione dell’opera, si segnala come, a tal proposito, alcuni tecnici dell’Università  “ La Sapienza” di Roma hanno da tempo elaborato un preliminare di progetto dal titolo “Avviciniamo il Parco” che invitiamo ad esaminare, anche solo per poterne valutare la fattibilità e magari iniziare un percorso di condivisione, con incontri e confronti tesi a non perdere l’occasione strettamente connessa alla possibilità di accedere alle risorse finanziarie appostate nel Recovery Found. Peraltro, a nostro modesto parere, questa idea progettuale risponderebbe pienamente ai “criteri di compatibilità green e lungimiranza” richiesti espressamente dalla Comunità Europea, proprio perchè con l’intervento auspicato, una volta realizzato, cesserebbero le continue e dispendiose micro opere manutentive sull’arteria oggi in uso, purtroppo mai definitivamente solutive”.

L’intervento su questo tema del gruppo “Ricominciamo Insieme” ha: “Come scopo unico quello di sollecitare le autorità in indirizzo ad attivare, sin da subito, un tavolo di lavoro che verifichi, in tempi rapidi, se vi possa essere convergenza sulla volontà politica di fare proprio il progetto e di conseguenza, in caso positivo, darne concretezza con ricorso all’immediata adozione dei necessari e propedeutici atti amministrativi, destinati a vedere finalmente realizzata un’opera indispensabile che porterebbe diversi vantaggi ad un territorio di grande rilevanza ma da troppo tempo inascoltato. Occorre fare presto perché, se la pandemia da una parte ha creato enormi difficoltà sanitarie e sofferenze economiche ed occupazionali, dall’altra sta offrendo uniche opportunità che bisogna saper cogliere, in quanto da esse dipenderà la capacità di resilienza delle piccole comunità che in questo momento non possono e non devono essere dimenticate”, conclude il Gruppo “Ricominciamo Insieme” di Pescasseroli.

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