“Babilonia” barica in seconda decade. Bernardi: “Molte sono le pedine “fredde” sullo scacchiere euro atlantico”

ROMA – “Una molteplicità di cellule alto e basso pressorie caratterizzerà il tempo nei prossimi giorni a partire dalla seconda decade di Aprile.

Fino al 10 l’alta pressione dovrebbe tenere ma molte sono gli indicatori che ci portano a pensare che il freddo possa tornare e con esso piogge e neve”. È assai eloquente quello che ci dice Stefano Bernardi sul meteo che verrà. Quando è troppo e troppo oseremo dire però.

Va bene la neve, così come va bene la pioggia ma quello che sta succedendo in Italia dal punto di vista meteorologico in questo inizio 2026 è davvero pazzesco.

In tre mesi si è raggiunta e in molti casi superata la quantità di precipitazioni che di solito cade in un anno. Tanto da arrivare a pensare che sia davvero uno spreco doverne vedere raggiungere gran parte il mare.

Per il resto del mese il meteoman aquilano sembra non voler dare scampo ai record tanto da poter arrivare ad annoverare il 2026 come l’anno in cui è piovuto di più nella storia.

Le falde freatiche ne hanno di che festeggiare visti i 3 metri di neve caduti a Campo imperatore in Abruzzo e i 2 metri e mezzo caduti a Passo Lanciano sempre in Abruzzo e a Capracotta in Molise la scorsa settimana.

Bernardi come si sa è una icona della prevenzione ragion per cui non è da sottovalutare il suo invito a stare attenti e a non sottovalutare nulla.

Per saperne di più vi consigliamo di seguire le previsioni che Bernardi puntualmente ha riportato sul canale YouTube.

Sentirete ancora della zona Titanic e dell’alta pressione ficcanaso che tanto ha fatto nel dimostrare le sue azzeccatissime teorie.