Basta una scintilla per provocare un rogo. Giovagnorio emana l’ordinanza per tutelare ambiente e cittadini

Tagliacozzo – Migliaia e migliaia di turisti affollano la città, come non mai in questo agosto pandemico e “infuocato”. I “barbecue” sui terrazzi condominiali o nei ristretti  spazi adibiti a pertinenze di abitazioni private, minacciano lo svolgersi in tranquillità della tradizionale festa ferragostana.

Con il termometro sopra i trenta gradi, il lungo periodo siccitoso e mezzo mondo in fiamme,  in pochi rinunciano, per responsabilità personale e civico rispetto,  alla “braciolata” di Ferragosto.

Eppure basta una piccola scintilla per innescare l’inferno, distruggere case, boschi e l’intero ecosistema di un territorio. Ieri sera, un primo segnale di allarme. Una colonna di fumo mista a scintille si innalza all’altezza di Via Colli. Una zona colpita e devastata più volte nel corso degli anni da spaventosi incendi.

Parte una segnalazione alla Protezione Civile locale, un’altra al 112 e si scopre che fumo scintille e odore di carne arrosto provenivano dal comignolo di un’abitazione privata. Fortuna ha voluto che non accadesse nulla di quanto si poteva paventare al primo innalzarsi del fumo.

Il sindaco Giovagnorio, proprio in questi giorni, ha emesso una severa ordinanza con la quale proibisce l’accensione di fuochi, ordina la pulizia di terreni incolti e rivolge un appello a turisti e residenti affinché si attengano scrupolosamente a comportamenti improntati alla  massima prudenza per poter continuare a rimirare il verde lussureggiante delle nostre zone.