Botte e minacce all’ex compagna di soli 20 anni per impedirle di andarsene: 30enne di Avezzano condannato a 2 anni e mezzo di reclusione
AVEZZANO – Trentenne avezzanese condannato dal Tribunale Collegiale di Avezzano per maltrattamenti e lesioni nei confronti della ex compagna appena ventenne.
Il processo a carico di G.D.B., 30 anni, di Avezzano, si è concluso con la condanna dell’imputato a 2 anni e 6 mesi di reclusione pronunciata dal Tribunale di Avezzano, Minotti presidente con a latere i togati D’Orazio e Cuomo.
Il trentenne doveva rispondere delle accuse di maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti dell’ex compagna di appena 20 anni, consistite in gravi percosse e minacce ripetute finalizzate ad impedire alla ragazza di tornare a casa dei suoi genitori. La vittima, costituitasi parte civile, si è vista riconoscere il risarcimento per i danni subiti ed una provvisionale pari ad 3.500 euro.

La vicenda trae origine all’inizio del 2023 grazie alla disperata richiesta di aiuto della giovane nei confronti della madre, esasperata di vivere sotto lo stesso tetto con il suo ex compagno.
La madre, preoccupata dello stato di salute della figlia, si recò presso il Commissariato di Ps di Avezzano e, con un rapido intervento all’interno dell’abitazione dei conviventi, gli agenti riuscirono a portare via la ragazza e condurla dapprima al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Avezzano e successivamente presso gli uffici per sporgere la denuncia/querela.
La parte offesa raccontò che poco dopo l’inizio della convivenza, durata solo 100 giorni, il carattere dell’ex compagno iniziò ad essere violento, trasformando ogni futile motivo di discussione in violenza morale e fisica con pugni e calci ed in alcune occasioni addirittura la stessa risultò essere stata malmenata con l’ausilio del guinzaglio del cane.
La giovane manifestò più volte la volontà di tornare a casa dei suoi genitori, ma ogni volta veniva malmenata e costretta a desistere dalla sua richiesta. La stessa, da quel momento, non è stata lasciata mai sola, neanche quando questi era fuori per lavoro, poiché era controllata e tenuta sott’occhio dai famigliari dell’imputato che vivevano nello stesso condominio.
Fatti, questi, che hanno portato il Tribunale di Avezzano ad applicare nei confronti del ragazzo la misura cautelare del divieto di avvicinamento, tutt’ora in essere.

All’esito dell’istruttoria dibattimentale, le testimonianze della stessa persona offesa, dei testimoni sentiti in aula, nonché la documentazione depositata, tabulati telefonici e messaggi WhatsApp, hanno confermato in tutto e per tutto la versione della persona offesa.
Il Pubblico Ministero nella sua requisitoria ha concluso presentando una richiesta di condanna per il 30enne avezzanese a 3 anni e 9 mesi di reclusione.
Il Tribunale Collegiale di Avezzano, dopo una non semplice camera di consiglio, ha condannato G.D.B. alla pena di 2 anni e 6 mesi di reclusione per il reato di maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti dell’ex compagna. La persona offesa si è costituita parte civile tramite il proprio legale l’Avvocato Roberto Verdecchia mentre l’imputato è stato difeso dall’Avvocato Giovanni Fracassi.
