“C33. E vennero giorni migliori”, a Capistrello la rappresentazione teatrale sull’Eccidio dei 33 Martiri con la partecipazione di Danilo Sacco

CAPISTRELLO – “C33. E vennero giorni migliori”, è il titolo di una rappresentazione teatrale che si terrà in Piazzale della Stazione, a Capistrello, proprio dove si consumò, 80 anni fa, l’Eccidio dei 33 Martiri.

Il 4 giugno 1944 durante il secondo conflitto mondiale, ebbe luogo un rastrellamento ad opera di soldati nazisti e fascisti sul monte Salviano che portò alla cattura e alla tortura di 33 persone, tra pastori ed allevatori anche di Avezzano, Luco dei Marsi e Borgorose.

La fucilazione avvenne nelle vicinanze della stazione dove, sabato 22 giugno, alle 21,00, si terrà lo spettacolo liberamente tratto dal libro “4 giugno 1944. Le voci spezzate dei Martiri di Capistrello”, di Alfio Di Battista.

Per ricordare, per dare ancora valore a quei terribili echi, affinché siano da monito all’oggi e ai giorni futuri, in tanti saranno interpreti di un’angoscia mai sopita, ma soprattutto, gli attori, daranno cuore alla speranza, ponendo fiducia nelle giovani generazioni.

L’evento si terrà con il patrocinio del Consiglio Regionale d’Abruzzo, della Provincia dell’Aquila, dei Comuni di Capistrello, Avezzano, Luco dei Marsi, Borgorose e con la partecipazione delle associazioni “A.N.P.I.” Marsica, “Proteo” e “Amici dell’Emissario”.

Gli interpreti: Emanuele Bracone, Raffaele Donatelli, Francesco Frezzini, Antonio Scatena detto Alvaro, Walter Spera, Gaetano Paciotti, Emma Francesconi, Flaviano Fiasca, Mauro Ranalletta.

Scenografie e luci: Rino Di Rienzo. Fotografia: Giovanni Maria De Pratti. Musiche originali del maestro Simone Sangiacomo. Assistente di scena: Simona Di Pirro. Tecnico Immagini: Alessandro Bracone. Regia: Francesco Frezzini. Con la partecipazione straordinaria di Danilo Sacco.

Presenta la giornalista Orietta Spera.

“C33. E vennero giorni migliori”. Sabato 22 giugno, alle 21,00, Piazzale della Stazione, Capistrello. “1944/2024: la verità è una necessità irrinunciabile come l’acqua per la vita”: non dimentichiamolo.