Carcere Pescara. Merola e Sodano (Cgil): «Situazione è seria e preoccupante»

Il carcere "San Donato" di Pescara

PESCARA – Una delegazione di dirigenti sindacali FP CGIL ha effettuato, in data odierna, una visita alla Casa Circondariale di Pescara per verificare le condizioni lavorative e logistiche in cui opera il personale di Polizia Penitenziaria.

A riferirlo sono Enrico SODANO Segretario FP CGIL Pescara e Giuseppe MEROLA Coordinatore Regionale FP CGIL Abruzzo Molise – Polizia Penitenziaria, che tornano a lanciare l’allarme sulla grave carenza di poliziotti penitenziari – quasi quaranta unità – e per i relativi sovraccarichi di lavoro per il personale attualmente in servizio, tenendo anche conto dell’interessante presenza di detenuti psichiatrici e tossicodipendenti che potrebbero, come già avvenuto in passato, compromettere l’ordine e la sicurezza.

«La situazione è seria e preoccupante – continuano i sindacalisti – e assolutamente non possiamo sottovalutare il problema, affidandoci sempre agli sforzi ed ai sacrifici posti in essere dalle poche lavoratrici e dai pochi lavoratori che sono chiamati a soccombere in tanti compiti e assegnati contemporaneamente su più posti di servizio. Abbiamo coinvolto il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e la Direzione Generale ASL Pescara – chiosano SODANO e MEROLA – affinché vi sia una congrua perequazione di poliziotti penitenziari e operatori del SerT, visto che vi è costantemente un solo medico e una psicologa una volta a settimana.
“La situazione generale del penitenziario pescarese è discretamente migliorata e si registra un’aria più serena, rispetto a qualche mese fa, nonostante il recente episodio di evasione e di diverse aggressioni ai poliziotti penitenziari, ma continueremo a lottare affinché venga tutelata la dignità ai nostri lavoratori. Servono incrementi di risorse umane, ci sono pochi poliziotti penitenziari», concludono.

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