Carcere Pescara. Visita Macina. I sindacati: «Situazione ormai insostenibile e preoccupante»

Il carcere di Pescara

PESCARA – Visita della sottosegretaria alla Giustizia, Anna Macina, al carcere di Pescara da settimane al centro di gravi problematiche.

«Alcune rappresentanze sindacali avevano chiesto (quali portatori di interessi collettivi e della maggioranza dei poliziotti penitenziari) un incontro istituzionale senza sortire alcuna risposta, vista la delicata e precaria situazione che, ormai da tempo, coinvolge tutta la comunità penitenziaria pescarese, specie dopo le recenti evasioni di quattro detenuti e continue aggressioni fisiche agli operatori di Polizia Penitenziaria», afferma Nicola Di Felice Segretario Regionale Osapp-Abruzzo.

La sottosegretaria alla Giustizia Anna Mancina

«Carenze organiche, limiti strutturali e logistici ed una precaria organizzazione del lavoro sono ormai la punta dell’iceberg dell’Istituto Penitenziario di Pescara – continua Alessandro Luciani Segretario Regionale SiNAPPe-Abruzzo – nonché la discutibile attività gestionale. Inoltre, avremmo preferito raccontare la reale condizione lavorativa di emergenza quotidiana e non presentare magari situazioni edulcorate».

«Le nostre denunce e le nostre lotte continueranno fino a tangibili azioni di mutamento generale, da parte delle Istituzioni. Si abbia il coraggio di un significativo cambio di passo», commenta Giuseppe Merola Coordinatore Regionale Fp-Cgil Abruzzo e Molise – Comparto Funzioni Centrali.

Le sigle sindacati annunciano che saranno programmate prossime mobilitazioni a tutela di lavoratrici e lavoratori che sono esausti di un impasse inaccettabile.

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