Carceri abruzzesi e politica regionale. Nardella (Cnpp-Spp): “Meglio l’assessore Santangelo che la Verì. Lunedì verifica delle condizioni di lavoro nel carcere di Pescara”

PESCARA – Prima qualche giorno fa a Pescara e, oggi, a Sulmona, l’assessore Santangelo con il suo impegno ha dimostrato tutto il suo reale interesse per le questioni carcerarie.

Lo ha fatto vedere in questi due istituti in particolare, ma possiamo sicuramente affermare che la sua attenzione va in direzione di quelli abruzzesi in generale.

Così commenta le visite di Santangelo nei due penitenziari abruzzesi il delegato nazionale del Coordinamento nazionale Polizia penitenziaria SPP, Mauro Nardella: “La sua dedizione l’ho personalmente vista, sempre risaltata e devo dire con dati alla mano.

Voler contribuire a ridurre la recidiva investendo e molto sulla formazione lavorativa prima e sull’occupazione post pena dopo, fa parte di quelle politiche che mi sono sempre piaciute.

Mauro Nardella

Il tutto è spiegato dal fatto che il lavoro rappresenta una delle attività trattamentali sulla quale intelligentemente si potrebbe intervenire affinché si possa ridurre la recidiva ed offrire concretamente la possibilità di recuperare una persona fino ad allora avversa alle istituzioni.

Sospeso è il giudizio invece che darei all’assessora Nicoletta Veri figura non certo meno importante rispetto a Santangelo anche perché l’argomento sanità nel carcere è tanto importante quanto lo è appunto il lavoro.

In un incontro avvenuto a dicembre, la Veri mi aveva personalmente promesso il suo impegno nel suo campo, soprattutto quando ad essere stato evocato era stata l’implementazione di un’ unica unità operativa a livello regionale per il ricovero e conseguente piantonamento dei detenuti.

A tal proposito non si capisce il motivo per cui non solo non si è fatto assolutamente nulla ma non si è neanche provato ad intervenire sulla riapertura del reparto penitenziario insistente nel nosocomio di Pescara che da solo sarebbe in grado di ospitare tutti i detenuti ricoverati d’Abruzzo e con notevole risparmio di spesa e di uomini.

Il carcere di Pescara

Insomma se dovessi dare un giudizio mi limiterei soltanto a darlo, e positivamente, nei confronti di Santangelo. Per la Veri, evidentemente presa troppo dai molti impegni che un campo come il suo impone, lo rimanderei ad altra data, ma che non sia troppo distante nel tempo.

Lunedì mi recherò a fare visita i colleghi a Pescara dove si verificheranno le loro condizioni di lavoro e magari verificare la fattibilità circa la riapertura del presidio Penitenziario dell’ospedale cittadino”.