Caso LFoundry Avezzano. Dopo due anni si rompe la trattativa: assemblee e agitazione

E la Rsu si inalbera per la richiesta dell’azienda di programmare 2/3 giorni di ferie forzate entro fine mese…

AVEZZANO – Dopo due anni passati fra cambi di proprietà, cambi societari, cambi di direzione, cambi continui di partnership, il 2020 trascorso, come tutte le realtà produttive, a fronteggiare i terribili effetti della pandemia, e peraltro una lunga trattativa per il rinnovo dell’accordo di stabilimento, alla LFoundry di Avezzano, ad un passo dalla firma, sindacati e azienda sbagliano il lancio di dadi e si ritrovano, in un tragico gioco dell’oca, alla casella di partenza.

Non è dato sapersi molto di più, a dire il vero, anche se, nelle settimane passate, superati molti ostacoli, c’era rimasta qualche differenza sulle pause complessive in riferimento alla nuova organizzazione del lavoro. Peraltro punto che avrebbe potuto essere sottoposto a verifica semestrale e, quindi, in un qualche modo anche modificabile.

Ma tant’è e così, mentre in tutto il mondo si teme la terza ondata Covid, le maggiori sigle di categoria imprenditoriali, artigianali e commerciali lanciano l’allarme su una possibile strage di piccole e medie imprese con una vasta perdita di posti di lavoro, quando numerose grandi imprese fanno il punto dopo un anno a dir poco disastroso, nel più grande stabilimento della provincia e fra i più importanti d’Abruzzo e del centrosud Italia, non si riesce a fare quello scatto che consente di superare gli ostacoli e andare a meta.

Questo il comunicato di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, Failms e Rsu: «Questa mattina, dopo lungo e difficile percorso sindacale intrapreso con la direzione della LFoundry, la RSU di stabilimento e le organizzazioni sindacali FIM-FIOM-UILM-FAILMS hanno deciso di “rompere” il tavolo negoziale e rafforzare lo stato di agitazione con la proclamazione di un pacchetto di ore di sciopero per le motivazioni che, nella giornata di domani, 9 gennaio 2021, saranno anticipate in apposita conferenza stampa che si terrà presso Castello Orsini a partire dalle ore 11 e comunicate ai dipendenti nel corso delle assemblee che si svolgeranno secondo il seguente calendario:

  • 10-01-2021- turno “C”: metà squadra dalle 15 alle 16, l’altra metà dalle 16:30 alle 17:30;
  • 12-01-2021 – turno “D”: metà squadra dalle 15 alle 16, l’altra metà dalle 16:30 alle 17:30;
  • 14-01-2021 – turno “A”: metà squadra dalle 15 alle 16, l’altra metà dalle 16:30 alle 17:30;
  • 15-01-2021 – turno “B”: metà squadra dalle 15 alle 16, l’altra metà dalle 16:30 alle 17:30.

Il personale in giornaliero potrà partecipare ad una qualsiasi delle sessioni previste per i turnisti».

Ma non finisce qui. La Rsu di stabilimento ha fatto un comunicato a latere, indipendente dalle segreteria sindacali, relativo alla richiesta della proprietà di effettuare 2/3 giorni di ferie forzate entro la fine del mese. Richiesta che ha fatto inalberare i rappresentanti della Rsu che la definiscono una violazione dell’accordo sui principi che vanno a regolare il riposo del lavoratore.

Ma questo è il testo del comunicato della Rsu LFoundry: «Niente di meglio, per iniziare l’anno in perfetto stile nuova proprietà, che far tornare i conti attingendo dal cassetto delle ferie. È iniziata infatti la nuova campagna di comando delle ferie a tappeto che interessa alcuni dipartimenti dello stabilimento, ma se conosciamo bene i protagonisti di questa storia è solo questione di tempo e ce ne sarà per tutti. C’è poco da dire sui dettagli, la solita storia: arriva una e-mail del proprio capo che dice di aver ricevuto comunicazione da parte dell’ufficio delle risorse umane con la quale viene richiesto di programmare la fruizione di 2/3 giorni di ferie entro fine mese e di provvedere alla immediata registrazione sul sistema aziendale.

Peccato che questo modo di operare violi lo spirito degli accordi sottoscritti sulla fruizione di ferie e par da alcuni anni a questa parte, ispirati al principio banale, ma non scontato, che il riposo è del lavoratore e che una sua corretta programmazione, nel rispetto delle esigenze sia del proprio gruppo di lavoro (accordo con il supervisore) che individuali, è alla base della soddisfazione dei bisogni personali ed aziendali.

Qualcuno ha dimenticato che l’argomento ferie afferisce alla sfera delle risorse umane (che significa “l’azienda per i dipendenti”, non “l’azienda contro i dipendenti”) non del finance e pensa di poterne disporre per far tornare i conti a proprio piacimento, magari in tempo per prendere il bonus individuale per aver rispettato certe scadenze. Ebbene siamo stufi di questo modo di fare, c’è una trattativa delicata in corso, su un tavolo di confronto che richiede il rispetto di alcuni principi per poter restare in piedi: onestà, affidabilità, rispetto e correttezza delle e tra le parti».

Domani, alle 11, nella conferenza stampa al castello orsini che vi offriremo in diretta, quindi, potremo ascoltare i chiarimenti da parte sindacale per quanto riguarda questa vicenda e, di lì, si potrà iniziare a capirne di più in attesa che anche la direzione LFoundry faccia conoscere la sua posizione che, ovviamente, noi riporteremo fedelmente ed integralmente.

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