Caso Wash Nereto. Lettera aperta alle istituzioni di un cittadino

TERAMO – Sono molti gli attivisti  che stanno facendo appello alle istituzioni e agli organi di informazione, regionale e non ,  in forma privata e spontanea per rimarcare la preoccupazione circa la pericolosità del sito che tratterebbe rifiuti liquidi industriali. Non resta che sperare che la politica non faccia orecchio da mercante difronte a questo appello corale della cittadinanza. 

“Mi rivolgo al Governatore della Regione Abruzzo e a tutti i Consiglieri di maggioranza e minoranza, affinché ascoltino le istanze dei cittadini contrari alla realizzazione della piattaforma per la raccolta di rifiuti liquidi industriali a Nereto, in provincia di Teramo”. Esordisce così la lettera di un cittadino abruzzese, contrario al progetto della Wash Italia. 

“Consapevole che l’iter autorizzativo – prosegue il cittadino – è in uno stadio avanzato e quasi giunto a conclusione, voglio chiedere all’Amministrazione Regionale di prendere in considerazione il grave impatto ambientale che il suddetto impianto avrebbe sul territorio e il turismo abruzzese. La piattaforma Wash Italia, se venisse autorizzata raccoglierebbe rifiuti liquidi provenienti da numerose industrie, anche da fuori regione, provocando un aumento della portata di sversamento superiore alla capacità del torrente Val Vibrata, di per sé già in condizioni critiche sul piano dell’inquinamento. Il progetto presentato inoltre prevede la costruzione in area prossima ai centri abitati, sportivi e le attività artigianali.

Voglio fare presente che oltre che provocare un danno del territorio della Val Vibrata, tutto questo porterebbe all’inquinamento delle zone costiere e del nostro mare, facendo crollare il turismo abruzzese di cui viviamo. Faccio appello al buon senso ma anche e soprattutto, voglio ribadire che sono in atto manifestazioni e dimostrazioni di protesta da parte di migliaia di cittadini, abitanti dei comuni direttamente e indirettamente interessati, che codesta Amministrazione non può e non deve ignorare. L’’auspicio è che le nostre istanze vengano ascoltate perché è dovere dei politici da noi votati ascoltare e tutelare la popolazione, senza dovere arrivare alle proteste in loco rinnovando e chiedendo fortemente un diniego autorizzativo ai lavori di cui all’oggetto e una riflessione e rivalutazione di tutto l’iter”, conclude il cittadino. 

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