Celano, riparte anche la zootecnia locale. Incontro in Municipio per definire le strategie

La zootecnia marsicana, come tutti gli altri settori del comparto agroalimentare, ha dovuto affrontare la lunga e grave crisi dovuta all’emergenza covid19. Nonostante lo stop imposto dal periodo di quarantena gli allevatori non si sono fermati del tutto, avendo condotto, seppur in condizioni precarie e di stretta osservanza delle norme di sicurezza, quotidianamente le essenziali attività legate al mantenimento degli animali. Ora in questa fase di ripartenza da più partigli operatori del settore rivolgono accorati appelli alle istituzioni affinché si facciano carico delle loro istanze. In primo luogo attivando tutte le forme possibili di tutela e di valorizzazione delle produzioni agroalimentari e zootecniche locali. In poche parole chiedono di attivare opportune politiche di commercializzazione per incrementare l’acquisto di prodotti della cosiddetta filiera corta, in grado di sostenere i produttori locali.  Per rendere efficace la ripartenza, però, occorre anche intervenire sulle infrastrutture e sulle esigenze pratiche della categoria, con lo scopo di integrare le politiche di tutela ambientale con una produzione di qualità elevata. 

Carmine Contestabile, Settimio Santilli, Enzo Di Natale

A questo proposito, dopo l’incontro svoltosi in Municipio, una importante novità è stata diffusa dal canale sociale del Sindaco di Celano Settimio Santilli che riportiamo integralmente: “Abbiamo raccolto negli scorsi giorni le istanze della categoria degli allevatori arrivando a un giusto compromesso che vada incontro alle loro esigenze per permettergli di poter lavorare al meglio. In collaborazione col Sindaco di Aielli Enzo di Natale, abbiamo deciso di intervenire sulla messa in sicurezza della viabilità montana e sulla manutenzione di diversi abbeveratoi che presentano problematiche per l’acqua per il bestiame. Nel caso dovessero verificarsi problemi di siccità nei prossimi mesi estivi, abbiamo pianificato servizi specifici con autobotti per il trasporto dell’acqua stessa. Altresì, faremo formale istanza insieme al sindaco di Aielli, al Parco Sirente-Velino e quindi alla Regione, di richiesta di riqualificazione di diversi rifugi che sono in evidente stato di degrado e abbandono, ma che non avrebbero nulla da invidiare ad altri rifugi di altri parchi come quelli de Gran Sasso e Monti della Laga limitrofi al nostro”. La zootecnia regionale e fucense in particolare può contare su produzioni di rilievo per qualità e tipicità e su una filiera organizzata in grado di sostenere il confronto con le moderne esigenze distributive.

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