Ci ha lasciato Carmine Frigioni, fotografo. Il ricordo della nostra Angela Rubini

Carmine Frigioni

AVEZZANO – Ciao Carmine.

Non trovo parole per dire l’incredulità e la profonda tristezza provate dinanzi alla notizia della tua morte.

Ci siamo incontrati poche volte ma ne ho vivida la memoria del tuo garbo, della tua gentile ironia, del tuo nobile animo. 

L’amore per Aielli, il tuo paese di origine che non ti ha mai abbandonato anche vivendo per lavoro a Roma, ha valorizzato le tue opere fotografiche cogliendo nello scatto – di luoghi e persone, di atmosfere e mestieri – quella profonda umanità che le ha rese famose e ha consentito la diffusione per comunicarne la bellezza.

Il tuo impegno nella e per la fotografia, iniziato tanti anni prima, ancora adolescente, si è arricchito di studio, ricerca e sperimentazione continui perché come dicevi: “La ricerca della bellezza e l’interpretazione della realtà costituiscono la chiave di lettura delle “emozioni fotografiche”; e io voglio emozionare lo spettatore perché esca dal caos del reale”.

Parimenti negli ultimi anni, hai dedicato il tuo impegno a coniugare il tuo stato emotivo e fotografia affinché questa fosse “non documentazione del tempo” ma “narrazione delle emozioni”.

Farò tesoro delle tue parole così pacate e rassicuranti mentre mi guardavi negli occhi e ti mostravi per quello che per me sei sempre stato: una persona autentica.

Ciao Carmine.