Ci ha lasciato Don Aldo Antonelli il sacerdote degli ultimi sempre in prima linea contro ingiustizia, sopruso e prepotenza

AVEZZANO – Nel corso della sua vita terrena è stato definito in tanti modi: “prete-comunista”, “prete-lavoratore”, “prete-contestatore” e tanti altri ancora, ma tutti rappresentavano solo un pezzetto della sua personalità molteplice e piena di curiosità e voglia di comprendere.

Si può dire che, banalmente, Don Aldo Antonelli, che ci ha lasciato oggi all’età di 83 anni, era il sacerdote al fianco degli ultimi, pronto a battersi per loro, contro le ingiustizie, i soprusi, le prepotenze e le violenze. Insomma un discepolo di Gesù Cristo.

Ma non solo. Fra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, con un gruppo di altri sacerdoti avviò una battaglia affinché la chiesa eliminasse le “messe a pagamento”, per far posto alle celebrazioni con offerta libera da parte dei fedeli in occasioni di matrimoni battesimi, cresime, comunioni, funerali e messe in suffragio.

Il primo tassello di quella battaglia fu l’affissione di un manifesto con una sorta di prezziario e le “offerte speciali”: inutile dire che la cosa, ad Avezzano e in tutta la Marsica, destò scalpore e, naturalmente la solita salve di critiche e attacchi da parte dei soliti benpensanti abituati alla pratica della moneta nella cassetta e al bacchettonsimo militante.

Don Aldo portava avanti l sua missione sacerdotale, ma contestualmente lavorava perché, diceva, “il prete non è un lavoro e quindi bisogna che i preti lavorino come tutti”. E lui lo ha fatto fino alla fine.

Parroco di Gallo di Tagliacozzo, ad Avezzano, la sua missione più importante, però. l’ha portata a termine ad Antrosano dove ha letteralmente ricreato una comunità, realizzato la nuova chiesa, messo in campo attività e azioni che erano assolutamente impensabili.

Una storia lunga oltre vent’anni, quella fra Antrosano e Don Aldo che ha cementato un legame inscindibile di amore e riconoscenza reciproche.

In mezzo a questo cammino, poi, l’incontro con Don Ciotti e l’adesione a Libera, l’associazione contro le mafie, l’usura e ogni tipo di estorsione. Un’adesione vera, come era solito fare Aldo Antonelli, che lo ha portato ad organizzare iniziative e conferenze e prendere posizioni anche molto difficili.

Negli ultimi anni, poi, don Aldo ha scritto e comunicato molto, attraverso i social, anche se le sue condizioni, soprattutto per quanto riguarda la vista, non gli consentivano più una presenza così attiva e assidua come fino a quel momento.

Don Aldo era originario di Villa San Sebastiano, è stato ordinato presbitero il 21 aprile del 1968. Da giorni era ricoverato in un hospice a Roma. Ieri, quindi, Don Aldo ha potuto finalmente incontrare da vicino il Signore ma, ne siamo certi, è stato solo un re-incontrarsi perché, alla fine, Don Aldo, in tutta la sua vita, sacerdotale e non, non ha fatto altro che applicare il Vangelo e seguire le orme di Cristo.

I funerali di Don Aldo, che saranno presieduti dal Vescovo Giovanni Massaro, si terranno giovedì 5 marzo alle ore 15, nella chiesa parrocchiale di Villa San Sebastiano.

La salma sarà esposta domani, mercoledì 4 marzo, nella Chiesa dell’Immacolata di Antrosano dalle ore 16 alle ore 20 e giovedì, dalle ore 9 alle 14, quando sarà trasportata presso la Chiesa parrocchiale di Villa San Sebastiano per le esequie.