”Cibo Frankestein”, placet della III Commissione consiliare della Regione alla mozione di Coldiretti Abruzzo: No a produzione, uso e commercio di questo obbrobrio

AVEZZANO – Coldiretti Abruzzo plaude soddisfatta alla decisione della III Commissione del Consiglio Regionale d’Abruzzo di appoggiare la sua petizione contro la produzione del cibo sintetico in Abruzzo.

D’altronde in epoca di socialità virtuale, di partiti liquidi, leggeri, di plastica, insomma di una politica sintetica, di un mondo che gira tutto attorno alla chimica e all’impalpabile, il passo che mancava era proprio questo.

Non riusciamo nemmeno ad immaginare di cosa si voglia fare e poi proporre a noi, ormai incoscienti e impotenti, consumatori. Ma una cosa è certa: ci resta difficile immaginare una teglia di “patate sotto al coppo” sostituita, magari, da un tristissimo cumulo di pasticchette liofilizzate.

E che dire di una fumante lasagna, il cui posto sarà preso desolantemente da un qualcosa da ravvivare con acqua calda, composto da tutti prodotti la cui origine è chiara solo ai membri dell’Enterprice?

Ed è allora più che giusto che Coldiretti Abruzzo esprima soddisfazione per la condivisione arrivata, nelle ultime ore, dalle forze politiche, al di là delle diverse ideologie, nei confronti della petizione promossa da Coldiretti e Fondazione Campagna Amica, Filiera Italia e World Farmers Markets Coalition, per chiedere una legge che vieti produzione, uso e commercializzazione del cibo sintetico in Italia.

La raccolta firme, inaugurata appena dieci giorni fa, ha già raggiunto in Abruzzo oltre 15mila firme incassando l’adesione e il sostegno anche di personaggi della cultura, della società e della politica regionale.

Questa mattina, la terza commissione del Consiglio della Regione Abruzzo, presieduta da Emiliano Di Matteo, ha approvato all’unanimità una mozione, sottoscritta da tutti i gruppi politici, a sostegno dell’iniziativa di Coldiretti contro il cibo sintetico.

«Il cibo sintetico, ribattezzato con il nome di “cibo Frankestein”, è un pericolo di dimensioni ed importanza enormi che, presentato strumentalmente come opportunità per l’ambiente e per la salute, cela attraverso false informazioni una precisa e devastante strategia delle multinazionali di annullamento del cibo inteso come condivisione, legame con la storia, risultato della tradizione e della cultura – dice Roberto Rampazzo, delegato confederale Coldiretti Abruzzo -.

Ddi fronte a questo terribile scenario, Coldiretti sta chiamando a raccolta tutta la società per una battaglia comune a vantaggio dell’economia, della storia e della salute dei cittadini del nostro Paese, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo proprio per la genuinità e la qualità della produzione agroalimentare».

«Siamo infatti convinti – sottolinea il presidente di Coldiretti Abruzzo Silvano Di Primio – che il cibo sintetico, oltre a limitare le scelte dei consumatori e ad omologare irreversibilmente le loro scelte, favorisca gli interessi di pochi operatori monopolizzando l’offerta di cibo nel mondo, spezzi lo straordinario legame che unisce cibo e natura, possa avere impatti socio-economici molto pericolosi in quanto figlio di una fascinazione ecologica che non ha finora consentito riflessioni ben più approfondite.

Ringraziamo pertanto la commissione consiliare agricoltura che ha approvato la mozione e tutti i gruppi consiliari che ci stanno appoggiando in questa importante battaglia sindacale». 

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