Coalizione Di Pangrazio ironica con Cesareo: «Guardi gli staff dei suoi e li faccia dimettere. Con 13 milioni della Regione si fa il tirocinio a Cristiano Ronaldo»

AVEZZANO – È ironica la risposta della coalizione del sindaco in carica Gianni Di Pangrazio all’ultima del candidato Cesareo “o di chi gli suggerisce tali mosse”.

Cesareo aveva risposto alla candidata Tina Sucapane riguardo alle risorse non specificate per fantomatici tirocini, dicendo di prenderle dai tagli allo staff del sindaco.

Una risposta, quella di Cesareo e dei suoi, segnata da una mancanza assoluta di originalità, ci sono infatti testate che in questi 4 anni si sono specializzate nel pubblicare assunzioni, contratti, redditi, certificati medici, esami del sangue e dna dei componenti dell’”elefantiaco staff di comunicazione del Sindaco Di Pangrazio”, e anche di lungimiranza politica, mettendo in linea i tirocini per i giovani (i quali giovani di fronte ad una proposta di tirocinio formativo o di inclusione in genere vengono colpiti dal “Fuoco di Sant’Antonio”), con le retribuzioni dello staff del Sindaco di Avezzano.

Una risposta che ha dimostrato “per tabulas” due cose in un colpo solo: mai vista una delibera, e nemmeno letta una riga della succitata testata, in merito, e sicuramente Cesareo, o i suoi, hanno dimenticato qualche dato sui vari staff della Regione Abruzzo, quelli sì degni del Re Sole o giù di lì.

E così quelli di Di Pangrazio non perdono la battuta e contrattaccano, invitando Cesareo ad occuparsi delle proprie travi negli occhi che evidentemente gli vengono tenute nascoste.

“È davvero paradossale – scrivono dalla coalizione – che un candidato scelto da chi ha costruito la propria carriera politica proprio grazie agli staff o da chi è oggi negli uffici di diretta collaborazione, arrivi a raccontare la solita, trita e ritrita storia dell’eliminazione dei collaboratori, giusto per raccattare qualche voto. È la classica mossa disperata da ultimi giorni, quando si ha la percezione della sconfitta. Solo che, vista l’aria che tira, Cesareo ha pensato bene di giocarsela in anticipo.

Ma dalla coalizione Di Pangrazio non ci stanno a lasciar correre le solite prese in giro e rilanciano: “vuole essere credibile? Allora faccia valere davvero il suo peso politico. Vada dai suoi e sbatta i pugni. Pretenda una scelta chiara, forte, inequivocabile. Perché, considerato che tutti i sindaci – di destra, di sinistra e civici – hanno dei collaboratori, qui non bastano più gli annunci: serve un gesto concreto che tolga ogni ombra dalle solite proposte spot”.

Lo faccia subito, prima delle elezioni. “Faccia dimettere gli staff della Regione che lo hanno scelto e sostenuto. Perché se gli staff non servono in Comune, allora non servono neppure altrove: né nei Comuni amministrati dai suoi amici, né in Regione, dove in alcuni casi, un solo componente costa quanto l’intero staff del Comune di Avezzano”.

È questa la risposta della coalizione del sindaco in carica, Gianni Di Pangrazio, al tentativo di Cesareo di replicare sulla proposta senza copertura dei tirocini.

I numeri, del resto, parlano chiaro. Solo per citare fonti di stampa, gli staff e i collaboratori riconducibili a Fratelli d’Italia in regione arrivano quasi a 2 milioni e mezzo a consiliatura. Nel complesso, tra tutti, si sfiorano 13 milioni di euro a consiliatura.

Allora sì, “dia davvero un segnale: faccia piazza pulita e convinca i suoi, così tutto sarà destinato ai tirocini e, con quelle cifre, ad Avezzano potremo davvero permetterci tra i tirocinanti anche Cristiano Ronaldo”.