Comunali Avezzano. Rosa Pestilli: “Non mi candido, ma impegno per Fdi e Cesareo”. Anna Paolini (Pd): “Viola la terzietà delle istituzioni. Si dimetta subito”

AVEZZANO – Battaglia tutta la femminile oggi pomeriggio, in vista delle prossime elezioni comunali di Avezzano.

Tutto parte dalla ventilata possibilità della presenza nella lista di Fratelli d’Italia, che sostiene il candidato Sindaco Alessio Cesareo, di Rosa Pestilli, attuale Presidente della Commissione regionale Pari Opportunità.

La stessa Petilli, però, nella nota che riportiamo integralmente, spiega perché non sarà candidata, ma annuncia il suo sostegno a Fratelli d’Italia e a Cesareo.

Immediata la replica da parte del Pd, con la segretaria di Avezzano, che ritiene improcrastinabili le dimissioni della Pistilli che avrebbe tradito la terzietà che il ruolo che ricopre le impone, annunciando il suo sostegno ad una delle parti in lizza alle prossime comunameli di Avezzano.

Così la nota diffusa dalla Presidente del CrPO, Rosa Pestilli.

“In vista delle imminenti elezioni amministrative che interesseranno la città di Avezzano, ritengo doveroso condividere una riflessione sul mio percorso politico e istituzionale, nel pieno rispetto dei cittadini, del mio partito, Fratelli d’Italia, e delle istituzioni che ho l’onore di servire.

Nel 2020 ho scelto di candidarmi al Consiglio Comunale di Avezzano, mettendomi a disposizione del progetto politico in cui milito con profonda convinzione dal 2018. Oggi, quello stesso inalterato spirito di servizio mi guida verso una scelta diversa, dettata dal senso di responsabilità verso un mandato istituzionale di primaria importanza per tutta la nostra comunità regionale.

Dallo scorso autunno ho l’onore e l’onere di presiedere la Commissione per le Pari Opportunità della Regione Abruzzo. Si tratta di un organo di garanzia il cui compito non si esaurisce, come spesso si crede, nella sola tutela delle donne, ma abbraccia una missione universale: la rimozione di ogni forma di discriminazione e il sostegno concreto a tutte le categorie vulnerabili della nostra società. È un presidio di civiltà che richiede dedizione totale, competenza e, soprattutto in questa fase, una guida stabile e pienamente operativa.

Ci troviamo, infatti, alla vigilia di una trasformazione epocale. Entro giugno 2026 l’Italia dovrà recepire le nuove Direttive Europee (2024/1499 e 2024/1500), che ridisegneranno l’architettura degli organismi di parità, rafforzandone i poteri e l’indipendenza. Questa riforma impone un adeguamento profondo dei nostri organismi regionali, un processo complesso che dovrà necessariamente passare per l’approvazione del Consiglio Regionale.

La Commissione che presiedo è pienamente consapevole di questa sfida ed è già al lavoro, con dedizione quotidiana, per le necessarie attività di consolidamento e rafforzamento. Il nostro obiettivo è garantire che la Regione Abruzzo non solo si allinei ai nuovi e più stringenti standard europei, ma diventi un modello di efficienza e tutela sul territorio. In un momento così delicato, in cui si gettano le basi per il futuro dei diritti nella nostra regione, la continuità istituzionale non è un’opzione, ma un dovere imprescindibile verso tutti i cittadini abruzzesi.

La politica, tuttavia, è anche gioco di squadra e valorizzazione delle migliori energie. Fratelli d’Italia esprime ad Avezzano una lista fortissima e autorevole, impreziosita dalla candidatura del nostro capogruppo in Consiglio Regionale, Massimo Verrecchia, a cui rivolgo il mio più sincero augurio. Mentre figure di questo calibro scendono in campo direttamente sul territorio per sostenere il candidato sindaco Alessio Cesareo, il mio compito oggi è garantire stabilità e risultati nel presidio istituzionale regionale che mi è stato affidato.

Non sarò candidata in prima persona, ma il mio sostegno a Fratelli d’Italia, alla coalizione di centrodestra e al progetto per il rilancio di Avezzano sarà totale, leale e incondizionato. Il servizio alla nostra comunità si declina in molte forme: oggi, per me, la forma più alta di rispetto verso i cittadini e verso le istituzioni è onorare fino in fondo, con competenza e stabilità, il mandato ricevuto a tutela dei diritti di tutti.”

Alla Pestilli replica in modo deciso e chiaro la segretaria del Circolo Pd di Avezzano, Anna Paolini, che ritiene doveroso, a questo punto, che la Pestilli si dimetta immediatamente dalla Presidenza della Commissione regionale Pari Opportunità, non foss’altro che per il rispetto della terzietà che le istituzioni richiedono: “Apprendiamo con sconcerto il contenuto di un comunicato stampa con cui la Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo ha espresso sostegno a un candidato sindaco e alla lista di Fratelli d’Italia in vista delle prossime elezioni amministrative di Avezzano.

Pur non essendo formalmente candidata, si tratta di una presa di posizione politica esplicita che appare incompatibile con il ruolo istituzionale ricoperto. La Commissione Pari Opportunità è un organismo di garanzia, chiamato a operare in condizioni di assoluta imparzialità, rappresentando tutte e tutti senza distinzione e senza essere percepito come espressione di una parte politica.

Chi ricopre un incarico di questa natura è tenuto a un dovere rafforzato di equilibrio, terzietà e sobrietà istituzionale. La scelta di intervenire pubblicamente a sostegno di una parte in competizione elettorale rischia di compromettere la credibilità e l’autorevolezza della Commissione stessa.

Non è in discussione il diritto di ciascuno di esprimere le proprie opinioni politiche. Tuttavia, tali espressioni devono essere coerenti con il ruolo istituzionale ricoperto. Quando questo equilibrio viene meno, si configura un problema istituzionale rilevante.

Per queste ragioni chiediamo alla Presidente di chiarire tempestivamente la propria posizione. In assenza di un passo indietro rispetto a tale esposizione politica, riteniamo doverose le dimissioni dalla guida della Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo.

Le istituzioni devono restare un terreno neutrale, credibile e inclusivo. La tutela delle pari opportunità non può essere offuscata da prese di posizione di parte”.