Comunali Avezzano. Un totem agita le elezioni. Verdecchia: “Rimuoverlo subito”. Coalizione Di Pangrazio: “Lì da un anno. Vuoto pretesto per mera polemica”
AVEZZANO – Se nel 1848 ad “aggirarsi per l’Europa” era lo spettro del Manifesto del Partito Comunista di Marx, ora, e solo ad Avezzano, ovviamente, ad aggirarsi e agitare la campagna elettorale comunale è un… Totem.
Non parliamo della simbologia sacra agli indiani d’America, peraltro cultura elevatissima e di grande spessore, ma di un aggeggio elettronico che rimanda immagini a ciclo continuo, insomma uno schermo verticale.
L'”aggeggio” in questione è installato, da oltre un ano, all’ingresso del Palazzo Municipale e mostra inaugurazioni e lavori realizzati dall’amministrazione e informazioni ai cittadini sugli interventi in programma.
Ma il candidato sindaco della sinistra, Roberto Verdecchia, ci ha visto la malizia di chi lo avrebbe lasciato lì per un utilizzo a fini elettorali e ne chiede la immediata rimozione. Dal canto loro, dalla Coalizione di Pangrazio rispondono che il totem in questione era stato installato a fini informativi e che a nessuno era venuto in mente questo utilizzo di cui parla Verdecchia. A parte l’immediata disponibilità a rimuovere le immagini del Sindaco, la Coalizione Di Pangrazio sottolinea come ci si aspetterebbe un dibattito, anche vivace, su idee e programmi per il futuro della città, certo non su “totem e tabù”. Ma tant’è.
Questa la nota del candidato sindaco Roberto Verdecchia e del Patto per Avezzano sulla questione “Totem” informativo nel palazzo Municipale contestato dalla coalizione di sinistra: “Il totem multimediale installato all’ingresso del Palazzo di città dovrebbe essere uno strumento al servizio dei cittadini, non l’ennesima vetrina personale del sindaco pro tempore. E invece, ancora una volta, assistiamo a una gestione della comunicazione istituzionale che scivola nell’autocelebrazione e nell’esaltazione dell’io, confondendo il ruolo pubblico con l’interesse politico di parte. Il limite, neanche poi tanto sottile, tra comunicazione dell’attività amministrativa e propaganda ad personam, ancora una volta è stato superato.
Non si tratta, però, soltanto di par condicio, che resta un presidio imprescindibile di correttezza democratica: Qui è in discussione qualcosa di ancora più importante, e cioè il rispetto del confine tra comunicazione istituzionale e propaganda politica. Chi ricopre una carica pubblica ha il dovere di esercitare sobrietà, equilibrio e senso del limite. Non può utilizzare strumenti pubblici per rafforzare la propria immagine personale o consolidare consenso.
Un totem collocato in una posizione strategica, accessibile quotidianamente a cittadini, famiglie e utenti dei servizi comunali, se utilizzato con finalità celebrative, assume la forma di promozione politica autoriferita sostenuta con risorse pubbliche. Ed è proprio questo il punto che non possiamo accettare. I soldi dei cittadini devono servire a migliorare i servizi, a garantire trasparenza, a fornire informazioni utili, non a costruire campagne permanenti di consenso personale.
Ecco perché chiediamo con fermezza che il totem venga riportato alla sua funzione originaria, quella cioè di informare in modo neutrale, trasparente e imparziale la collettività. Nessuna propaganda, nessuna autocelebrazione, nessuna personalizzazione del potere politico e amministrativo. Avezzano ha bisogno di istituzioni credibili, non di palcoscenici. Ha bisogno di amministratori che parlino attraverso la qualità delle scelte e la concretezza dei risultati, non attraverso strumenti di propaganda costruiti ad arte e finanziati con i soldi dei contribuenti. Il totem deve essere rimosso al più presto!”.
Questa, invece, la risposta della coalizione che sostiene il Sindaco Gianni Di Pangrazio: “In relazione all’ennesima polemica sollevata dall’ex assessore Verdecchia, candidato sindaco e dalla sua coalizione sull’utilizzo di un totem multimediale all’ingresso del Palazzo Municipale, si devono chiarire e sottolineare due elementi importanti e dirimenti:
- Anche i lettori meno attenti avranno potuto notare come le comunicazioni del comune, nelle ultime settimane, quando vi sono state, si sono adeguate alle normative in vigore in tema di “par condicio” e altre simili relative al periodo elettorale e si sono limitate a informare la cittadinanza in merito ad eventi e avvio di servizi, in modo del tutto impersonale.
- In mancanza di appigli per le polemiche gli scriventi hanno focalizzato l’attenzione su un Totem multimediale che si trova all’ingresso del Palazzo di Città. Lo stesso è dedicato ad informare in modo sintetico i cittadini sulle opere concluse e sui servizi, è stato installato un anno fa, e nessuno ha pensato a cancellare immagini o a toglierlo, ma se questa presenza diventa fonte di mancanza di tranquillità per il candidato ex assessore, si potranno senza alcun problema modificare le immagini e togliere quelle del sindaco in carica.
Tutto ciò premesso, resta da notare come in una campagna elettorale per il rinnovo dell’Amministrazione cittadina, ci si aspetterebbe un dibattito, vivo e anche acceso, su visioni e proposte programmatiche per il futuro della città e non su totem e tabù”.


