Comunali di Avezzano. Duro Carmelo Occhiuto ex capogruppo Pdl in Consiglio e ora nel direttivo cittadino di Forza Italia: “Cesareo imposto e accettato supinamente da Gabriele De Angelis”
AVEZZANO – Durissimo attacco interno a Forza Italia di Avezzano nel giorno della presentazione della candidatura a Sindaco per il pezzo di centrodestra che resta, ovvero Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati, di Alessio Cesareo.
L’improvvisa fucilata parte da Carmelo Occhiuto, avvocato, ex capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio comunale di Avezzano e ora esponente del direttivo cittadino di Forza Italia.
Occhiuto è a dir poco inviperito per la candidatura Cesareo, e non per la persona, ovviamente. Secondo Occhiuto, infatti, questa è una candidatura imposta, calata dall’alto e che il coordinatore provinciale di Forza Italia, attuale Presidente di Tua ed ex Sindaco di Avezzano sfiduciato dopo due anni, Gabriele De Angelis, avrebbe subito supinamente.
Questa l’infuocata nota di Carmelo Occhiuto.
“Ad Avezzano torna in scena il copione peggiore del centrodestra marsicano: scelte imposte, tavoli chiusi, zero confronto. Un metodo che ha già prodotto danni in passato e che oggi, nonostante la fuga di pilastri fondamentali come Udc e Lega, viene riproposto con la stessa ostinazione di sempre.
Una verità elementare sembra sfuggire ai protagonisti: non si vince con l’arroganza e con le imposizioni!
La candidatura di Alessio Cesareo, sul quale naturalmente non ho alcuna riserva personale, è l’emblema plastico del problema: sponsorizzata dal consigliere regionale Massimo Verrecchia, accettata senza condizioni dal coordinatore provinciale di Forza Italia Gabriele De Angelis, è diventato in poche ore il simbolo di una coalizione che non dialoga, non condivide, non costruisce e, naturalmente, si spacca, ma non certo per colpa degli elettori.
Uno scenario che vede Forza Italia relegata a un ruolo ancillare, quasi decorativo, De Angelis decisamente subalterno a Fratelli D’Italia che sceglie tutto e tutti, ovunque: Castel di Sangro, Sulmona, L’Aquila, Celano, ora Avezzano e la ricandidatura del Presidente della provincia.
Colpa di Fratelli d’Italia? No, perché FDI fa il suo mestiere. Ma non lo fa Forza Italia e, soprattutto, il suo attuale coordinatore provinciale. E’ questo è il punto.
Presentarsi dicendo a tutti “o questa minestra o la finestra” non è una scelta saggia. Poi non ci lamentiamo se gli elettori di centrodestra, alle comunali di Avezzano, non scelgono né l’una né l’altra ma decidono di uscire dalla porta, magari sbattendola!”.


