Concerto di Natale: Venditti illumina in un’atmosfera magica
Avezzano – Una nottata molto particolare quella del concerto di Natale 2019, ventesimo edizione della gestione di “Harmonia Novissima”.
Concerto che si apre ricordando la storia del concerto, al quale è seguito un intervento toccante di don Giuliano Test coadiuvato da don Claide Berardi a dell’associazione “Granello di Senape”, che ha raccontato dei progetti portati avanti, della situazione di povertà estrema di partenza e di cosa si vorrà fare in futuro.
La parola passa ad Antonello Venditti, che prima di passare al canto, tiene un discorso sul cosa simboleggi per lui il Natale, come lo ha vissuto qui ed il suo pensiero sul Natale nelle fasi della vita.
Inizia poi con “Nata sotto il segno dei Pesci”, poiché è l’anniversario del disco in questione. Passa poi al racconto del giovane De Gregori con il quale parte verso Roma da Bologna, arrivando a cantare “Bomba o non bomba”. Continua poi con “Sara”, e poi subito dopo “Peppino”.
Racconta poi Venditti della sua vita e del periodo delle lotte civili, delle censure che ha subito in alcuni episodi, passando così ad una delle sue canzoni più belle del periodo sfuggita alla censura, ovvero “Giulia”.
Racconta poi di uno dei tempi più difficili della storia politica, ovvero degli anni della disillusione politica, raccontando anche di esperienze a lui vicine che si sono avvicinati e sono caduti nel mondo dell’eroina, con tutte le storture sociali e legali del tempo.
Dopo questo racconto la serata passa a “Lilly”, celebre canzone, colonna sonora utilizzata ad esempio in “Romanzo criminale-La serie” ed in moltissime produzioni italiane. Dopo di “Lilly” viene “Compagno di scuola” che apre un trittico di canzone scritte più o meno lo stesso periodo, che prosegue poi, parlando di morti e suicidio e dove la società può agire e dove dovrebbe cambiare, cantando “Ci vorrebbe un amico” dedicandola all’amico Lucio Dalla. Conclude il trittico con la celebre “Notte prima degli esami”.
Il concerto continua poi con racconti della propria vita, coinvolgendo il pubblico ed aprendo ad esso la sua sfera personale, arrivando poi alla canzone “Dimmelo tu cos’è”.
Il discorso verte poi su amore, errori e tradimento, fino alle canzoni “Dalla pelle al cuore” e “Unica”.
Dopo di queste, la splendida esibizione di “Che fantastica storia è la vita”, affiancata da “Amici mai”.
Alla fine Antonello Venditti decide di concludere il concerto con “Alta marea”, con il pubblico tutto in piedi che gli dedica una standing ovation nel finale, ottenendo un bis con “Che tesoro che sei”.
Si chiude così un concerto pieno di emozioni, che ha portato il pubblico (oltre le famosissime canzoni del cantautore romano) ad immergersi nella vita e nei ricordi di quest’ultimo. Decisamente un bel regalo di Natale per Avezzano.





