Concluso ad Avezzano “Radici in Voce” viaggio nelle tradizioni e dialetto abruzzese e marsicano: la scuola diventa custode di memoria e futuro
AVEZZANO – Si è concluso ieri, 5 giugno, in Piazza Risorgimento ad Avezzano, il viaggio nelle tradizioni e nel dialetto abruzzese e marsicano “”Radici in Voce”, un viaggio nella memoria, nelle tradizioni e nell’identità del territorio che ha saputo unire scuola, famiglie e comunità in un’esperienza educativa di grande valore.
Questo è stato “Le Radici in Voce”, il progetto realizzato dagli alunni delle classi prima, seconda, terza e quarta della Scuola Primaria dell’Istituto San Giovanni di Avezzano, patrocinato dal Comune di Avezzano e culminato in una suggestiva manifestazione in Piazza Risorgimento.
Un percorso che ha accompagnato i bambini per l’intero anno scolastico, permettendo loro di scoprire e valorizzare il patrimonio culturale abruzzese attraverso il canto, la poesia, il dialetto e le tradizioni popolari.

A guidare il progetto è stata la Direttrice Artistica Francesca Colella, anima e motore di un’iniziativa che ha saputo trasformare l’apprendimento in un’esperienza viva, coinvolgente e profondamente identitaria. Grazie alla sua visione educativa e artistica, gli alunni hanno potuto avvicinarsi alle proprie radici in modo autentico, comprendendo come la cultura locale rappresenti un ponte prezioso tra passato e futuro.
Fondamentale anche il lavoro della Maestra Tiziana Buttari, che ha curato con passione e competenza l’intero percorso didattico, accompagnando i bambini nella scoperta del dialetto, delle poesie e delle tradizioni del nostro territorio.
Il valore del dialetto: una lingua del cuore
Tra gli aspetti più significativi del progetto vi è stata la riscoperta del dialetto abruzzese. Per molti bambini si è trattato di una vera e propria lingua nuova: inizialmente difficile da comprendere e pronunciare, ma presto diventata motivo di curiosità, divertimento e orgoglio.
Il dialetto non è soltanto un modo di parlare. È memoria collettiva, è il racconto delle generazioni che ci hanno preceduto, è il linguaggio delle emozioni e delle tradizioni. Attraverso il dialetto si conservano storie, valori, modi di vivere e di pensare che rischierebbero di andare perduti. Insegnarlo ai più piccoli significa offrire loro la possibilità di conoscere le proprie origini e di sviluppare un più profondo senso di appartenenza alla comunità.
I bambini hanno imparato versi, espressioni e sonorità antiche, scoprendo quanto sia prezioso custodire un patrimonio culturale che rappresenta l’anima stessa dell’Abruzzo e della città di Avezzano.

Un viaggio nelle tradizioni abruzzesi
Nel corso dell’anno scolastico gli alunni hanno studiato e interpretato poesie e canti della tradizione popolare, recitando la celebre poesia “Terramuto”, componendo testi inediti e portando in scena brani che appartengono alla memoria collettiva della nostra regione.
Tra i momenti più emozionanti della manifestazione, l’esecuzione di canti tradizionali come “Gli Abruzzi”, “Cicerenella” e numerosi altri brani popolari che hanno riportato il pubblico alle atmosfere di un tempo, dimostrando come la musica possa essere uno straordinario strumento di trasmissione culturale.
Le famiglie protagoniste

Un ruolo fondamentale è stato svolto dalle famiglie degli alunni, che hanno partecipato con entusiasmo alla realizzazione dei costumi tradizionali. Grazie al loro impegno, i bambini hanno potuto indossare gli abiti tipici abruzzesi e immergersi completamente in un’epoca per loro lontana e sconosciuta.
Vedere i piccoli protagonisti vestiti con gli abiti della tradizione ha reso ancora più autentica e significativa la rappresentazione, trasformando il palco in una finestra aperta sulla storia e sulle radici della nostra terra.
Una comunità che educa
Alla manifestazione hanno preso parte numerose autorità e rappresentanti del territorio, tra cui il presentatore Luca Di Nicola, il Vescovo dei Marsi Monsignor Giovanni Massaro e le Apostole del Sacro Cuore, testimoniando la vicinanza delle istituzioni civili e religiose a un progetto che ha saputo coniugare educazione, cultura e identità.
Il patrocinio del Comune di Avezzano conferma inoltre il valore culturale e sociale dell’iniziativa, riconosciuta come un importante contributo alla valorizzazione delle tradizioni locali.
L’Istituto San Giovanni: educare alla bellezza, alle radici e al futuro
“Le Radici in Voce” rappresenta pienamente la missione educativa dell’Istituto San Giovanni, unica scuola paritaria cattolica del territorio avezzanese, da sempre impegnata nella formazione integrale della persona.
In un tempo in cui tutto corre veloce e la globalizzazione tende spesso ad uniformare culture e tradizioni, la scuola ha scelto di investire nella conoscenza delle proprie origini, convinta che non possa esistere futuro senza memoria.
L’Istituto San Giovanni si distingue per una proposta educativa che unisce eccellenza didattica, valori cristiani, attenzione alla persona e forte legame con il territorio. Attraverso progetti come questo, la scuola dimostra come l’educazione possa andare oltre i programmi scolastici, diventando esperienza di vita, crescita umana e costruzione dell’identità.
La visione della Direttrice Artistica Francesca Colella

Il successo del progetto porta la firma della Direttrice Artistica Francesca Colella, che ha saputo trasformare un percorso didattico in una vera esperienza culturale e artistica. Con sensibilità, competenza e passione, ha guidato bambini e insegnanti in un cammino che ha restituito voce alle tradizioni del territorio, rendendo i più piccoli protagonisti della conservazione della memoria collettiva.
La sua direzione ha permesso di valorizzare il talento dei bambini, facendo emergere non solo capacità artistiche e interpretative, ma soprattutto la consapevolezza di appartenere a una storia e a una comunità.
Perché, come hanno dimostrato gli alunni del San Giovanni, conoscere le proprie radici non significa guardare indietro, ma trovare la forza per costruire il futuro.
“La voce dei bambini, le radici del nostro futuro” non è stato soltanto lo slogan della manifestazione, ma il messaggio più autentico lasciato da questo straordinario progetto: una comunità che educa i propri figli alla memoria, alla cultura e alla bellezza è una comunità che investe nel domani.

