Contro il silenzio del Governo Draghi sul “Caro Pedaggi” scendono in strada i Sindaci di Lazio e Abruzzo

Alla protesta del 23 Aprile ai caselli autostradali parteciperanno anche gli autotrasportatori della Cna-Fita

AVEZZANO – Marsica intera sul piede di guerra per al battaglia contro il caro-Pedaggi sulle autostrade A24 e A25.

I Sindaci di Lazio e Abruzzo, come annunciato gironi fa, saranno di nuovo in strada per manifestare contro il totale disinteresse del Governo Draghi e del Ministro Giovannini sulla vicenda.

Un disinteresse che, dopo il 30 giungo, si concretizzerà in un rincaro di oltre il 34% sul prezzo dei pedaggi autostradali fra Lazio e Abruzzo.

Alla protesta, fissata per sabato 23 aprile, parteciperanno anche gli autotrasportatori aderenti alla Cna-Fita.

Questa la nota diffusa dal Comitato dei sindaci di Lazio e Abruzzo.

La proclamazione della protesta da parte dei Sindaci di Lazio e Abruzzo

«I Sindaci e gli Amministratori di Lazio e Abruzzo impegnati nella lotta contro il “caro pedaggi e per la sicurezza della A24/A25”, stanchi del “silenzio” del Governo, del Ministero dei Trasporti, dei Commissari nominati, stanchi dei tanti “nulla di fatto” continuano ad oltranza la loro battaglia.

Preoccupati per l’avvicinarsi della data del 30 giugno 2022 e, conseguentemente, del concreto rischio di un nuovo “salasso” a carico dei cittadini pari a circa il 34,5% di aumento dei pedaggi e del pericolo del blocco dei lavori di messa in sicurezza della A24/A25, sono a comunicare che, il giorno 23 Aprile 2022 dalle ore 10 alle ore 12 si troveranno nuovamente a manifestare nei pressi dei seguenti caselli
autostradali: Castel Madama, Vicovaro-Mandela, Carsoli, Magliano dei Marsi, Avezzano, Celano,
Pescina, Cocullo, Sulmona-Pratola Peligna, Colledara-San Gabriele, Tornimparte, Valle del Salto.

I Sindaci e gli Amministratori sono, pertanto, a chiedere un sostegno concreto a questa battaglia e confidano nella fattiva partecipazione di tutti i rappresentanti delle Istituzioni sovracomunali il giorno 23 Aprile nei caselli autostradali con la propria presenza, dalle ore 10 alle ore 12.

Tutti insieme “per evitare un nuovo salasso, garantire la sicurezza di questa tratta autostradale” e pretendere una soluzione definitiva a questa problematica».

Le motivazione dell’adesione dei trasportatori aderenti alla Cna-Fita Abruzzo

Come si diceva, poi, alla manifestazione hanno dato l’adesione ufficiali gli autotrasportatori aderenti alla Cna-Fita.

Queste le loro motivazioni.

«Il dossier autostrade sarà al centro dell’assemblea che proprio la Cna-Fita terrà domani pomeriggio a Pescara, con inizio alle 17, nella sede regionale della confederazione artigiana, in via Cetteo Ciglia 8.

Un tema, la battaglia contro l’aumento dei pedaggi su cui, come del resto per quel che riguarda la sicurezza, gli autotrasportatori abruzzesi sono impegnati da tempo in un serrato confronto istituzionale a tutto campo.

Confronto che coinvolge Governo, Parlamento e gestori delle diverse arterie interessate.

Per dare forza alle battaglie istituzionali intraprese sul tema, domani sarà ospite dell’incontro il presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, Luciano D’Alfonso, che è stato protagonista nelle scorse settimane di iniziative e confronti con le principali sigle che rappresentano il mondo dell’autotrasporto e dei consumatori.

All’assemblea della CNA Fita – con la presidente e il coordinatore regionali Luciana Ferrone e William Facchinetti ci saranno anche il presidente e il responsabile nazionale, Patrizio Ricci e Mauro Concezzi, oltre al presidente e al direttore regionale della CNA Abruzzo, Savino Saraceni e Graziano Di Costanzo – saranno anche altri i temi al centro del confronto.

Oltre che di pedaggi, infatti, si discuterà anche degli interventi legati alle diverse misure di sostegno alla categoria messe in campo dal Governo: dal protocollo sottoscritto con le associazioni del settore al cosiddetto “decreto Ucraina”.

Interventi, questi, che mettono complessivamente a disposizione degli operatori qualcosa come 941milioni di euro per riduzione del costo del carburante, deduzioni fiscali, contributo pedaggi autostradali e molto altro ancora».

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