Convegno innovazione in sanità. Priorità alle cure in casa. Grimaldi (Ucdl): «Perché in due anni non si è ascoltato il Comitato Cure Domiciliari?

Valentina Rigano: «Si continua a parlare di mascherine, vaccino aggiornato e quarta dose, ma si chiudono le Usca»

NAPOLI – Si è tenuto il 7 luglio scorsoi, a Napoli, Città della Scienza, l’evento “Laboratorio Sanità 20/30”, promosso dalla “Fondazione Gutenberg” per l’Innovazione e la sicurezza in sanità.

L’evento è stato realizzato in collaborazione con Age.Na.S., Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, con il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità, la Regione Campania, il Comune di Napoli e la Conferenza delle Regioni e Province autonome.

«La casa deve diventare il primo luogo di cura, grazie allo stanziamento di fondi e al consolidamento della telemedicina”. È quanto ha affermato il presidente Domenico Mantoan, direttore generale Age.Na.S., nel corso della mattinata.

A tal riguardo, Erich Grimaldi, presidente UCDL, presente all’evento, ha domandato direttamente a Mantoan: «Perché non è mai stato dato ascolto al Comitato Terapie Domiciliari Precoci? La nostra rete opera in tutto il Paese, da due anni e mezzo, grazie al supporto e alla disponibilità instancabile di professionisti volontari.

Se ci aveste ascoltati prima avremmo evitato molti morti». A sostenere quest’ultima affermazione è stato in primis, in un fuori onda a Report, il primario Suter.

 «Si continua a parlare di mascherine, quarta dose, vaccino aggiornato, ma tra le misure per dare immediato supporto ai fragili non emergono mai le cure – ha dichiarato Valentina Rigano, Portavoce Ucdl, che prosegue – .

Al vuoto totale che regna attorno alle cure per il Covid si affianca l’ennesimo taglio alla sanità territoriale: la chiusura delle USCA.

Il tutto nel pieno dell’ennesima recrudescenza della pandemia, con oltre 100mila casi giornalieri».

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