Covid-19 e Ospedale di Avezzano: il nuovo corso? Bloccate le visite dei parenti

Per un pomeriggio sospese anche le operazioni. Disposizione poi ritirata

AVEZZANO – Son da poco passate le 21,30, la giornata volge al termine. Fuori dell’Ospedale di Avezzano c’è solitudine e silenzio, ora! Ma ci sono stati momenti assai concitati.

Intorno alle 10 di ieri, infatti, giungono nuove disposizioni dettate dall’evoluzione in corso per la infezione Covid-19 (nell’immagine una delle due). La prima riguarda disposizioni relative agli accessi alle Unità Ospedaliere (i reparti per dirla in breve) di tutta la Asl Avezzano, Sulmona, L’Aquila.

Per certi versi lascia sconcertati: chiude i reparti equiparando i parenti dei pazienti ricoverati agli informatori farmaceutici e nominandoli come visitatori! Sconcerto e preoccupazione si registra fra le persone che attendevano di entrare per assistere i propri cari o congiunti.

“Non capisco perché – dice una delle persone in attesa molto contrariata – . Abbiamo una autorizzazione di accesso ma ora non vale più e nemmeno sappiamo come fare. Dovevo portare il cambio a mio zio”.
Incontriamo anche alcuni medici, alcuni sono dirigenti, come V.S. che è sorpreso: “Non è possibile fare in questo modo! Alcuni pazienti hanno necessità del sostegno e della presenza di un parente… Occorrerà almeno di lasciare entrare, sia pur per pochi minuti, chi assiste i propri cari… Alcuni hanno solo una persona ad assisterli!”.
Un altro, D.B. commenta: “La decisione dell’Azienda mi ha sorpreso! Per noi tutti, la presenza dei parenti costituisce un aiuto importante… Domattina dovrà esserci una riunione della direzione sanitaria perché bisogna capire cosa si debba fare in concreto… Il rischio che ci possa essere una qualche persona Covid, ha indotto l’Azienda a compiere questo passo”.
Un altro ancora C. M.: “Abbiamo già sperimentato una chiusura che ha creato moltissimi problemi… A marzo ed aprile, all’epoca della quarantena, avevo pazienti con patologie importantissime che non ho potuto seguire per le limitazioni poste e questo ha creato problemi indicibili”.
Una persona in attesa dinanzi ad un reparto conclude: “Dopo sei mesi non è cambiato nulla”.

Alle 10,30 arriva la notizia che l’Azienda avrebbe deciso di sospendere anche le operazioni, ovvero gli interventi chirurgici, sempre in tutti gli ospedali della Asl, ma alle 15,30 giunge la notizia che la decisione sia stata annullata.
L’impressione che si ricava è quella della confusione e delle decisioni che piovano dall’alto senza una vera condivisione con il personale e le dirigenze di reparto.

E’ ormai sera quando mandiamo le notizie in redazione, tutto sembra silenzioso, non c’è nessuno che entri o esca, forse inizia una nuova notte di Covid19.

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