Crisi Marelli: Fina, D’Alfonso e Di Girolamo: “Massima attenzione del Governo, non possiamo perdere occupazione e una storica realtà produttiva”

SULMONA – Occorra la massima attenzione del Governo per evitare che la Marelli di Sulmona esca dalla situazione di crisi perché la Valle Peligna e l’Abruzzo non possono permettersi di perdere una realtà produttiva così importante quei posti di lavoro.

Questa in estrema sintesi la nota congiunta sulla situazione dello stabilimento di Sulmona diffusa dai parlamentari abruzzesi di Pd e Movimento Cinquestelle, Michele Fina, Luciano D’Alfonso e Gabriella Di Girolamo.

“Oggi abbiamo preso parte al Consiglio Comunale straordinario della città di Sulmona dedicato alla crisi della Marelli. La nostra partecipazione è stata un atto doveroso, ma anche in continuità con l’impegno che da sempre assicuriamo alle lavoratrici e ai lavoratori, negli ultimi mesi come negli anni passati – così in una nota i parlamentari abruzzesi -.

Non è mai mancata la nostra presenza a tutti gli incontri istituzionali e abbiamo seguito con attenzione anche il più recente tavolo presso il Mimit. 

La crisi della Marelli si trova oggi in un incrocio estremamente complicato e articolato: da una parte le difficoltà della casa madre, che è stata sottoposta alla procedura Chapter 11 negli Stati Uniti ma che non ha trovato nessun nuovo investitore, dall’altra la crisi generale del settore automotive, a cui lo stabilimento di Sulmona è legato a doppio filo. In particolare, il destino del sito produttivo dipende fortemente dalle forniture a Stellantis, in particolare per le produzioni della Val di Sangro.

È stato comunicato durante il Consiglio che il 9 ottobre prossimo si terrà un nuovo incontro istituzionale con l’azienda: chiediamo fin d’ora che subito dopo venga riconvocato il Consiglio Comunale straordinario ad horas, per dare continuità a questa discussione e per rafforzare il fronte istituzionale in difesa del lavoro.

Sulmona e l’intero territorio non possono permettersi di perdere ulteriori livelli occupazionali, né di assistere al declino di una realtà storica come la Marelli. Per questo riteniamo indispensabile che il Governo assicuri un focus e un supplemento di attenzione immediati e concreti”