Da San Donato Val di Comino a Trasacco, il pellegrinaggio della Compagnia di San Donato rinnova un’antica tradizione
TRASACCO – Un cammino lungo circa 43 chilometri, percorso a piedi tra montagne, sentieri e paesaggi naturali, nel segno della fede e di una tradizione che si rinnova ogni anno.
È il pellegrinaggio della Compagnia di San Donato, il gruppo di fedeli che parte da San Donato Val di Comino, in provincia di Frosinone, per raggiungere Trasacco, nella Marsica.
Un appuntamento profondamente radicato nella storia e nella devozione delle due comunità che ogni anno torna a suggellare un legame fatto di fede, amicizia e tradizione.
Il viaggio dei pellegrini si sviluppa lungo un percorso di circa 43 chilometri attraverso i monti, fino all’arrivo a Trasacco. Un cammino impegnativo, affrontato con spirito di partecipazione e devozione, che rappresenta molto più di una semplice escursione: è un momento di incontro e condivisione capace di unire due territori.

Particolarmente suggestivo è il momento dell’arrivo della Compagnia a Trasacco. I pellegrini vengono accolti dalla comunità, dalle autorità civili e religiose e dalla banda musicale, in un clima di festa e partecipazione. Ad attenderli anche un momento conviviale con un grande buffet di benvenuto, che completa l’accoglienza riservata ai partecipanti.
Il pellegrinaggio si inserisce nel calendario delle celebrazioni dedicate ai patroni di Trasacco, San Cesidio e San Rufino, insieme alla Madonna di Candelecchia, festività che tradizionalmente animano il paese tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre.

La presenza della Compagnia di San Donato rappresenta così uno dei momenti più significativi di questa ricorrenza, rinnovando un rapporto che nel corso degli anni è diventato un vero e proprio ponte tra le comunità di Trasacco e San Donato Val di Comino.
Un legame costruito sulla devozione religiosa, ma anche sull’amicizia e sulla volontà di mantenere vive tradizioni antiche.

Il cammino dei pellegrini, anno dopo anno, continua quindi a raccontare una storia fatta di passi, preghiera, accoglienza e comunità, confermando il valore di una tradizione che attraversa i confini provinciali e continua a coinvolgere intere generazioni”.
