Dal Tramonto all’Alba Off: cala il sipario su un’estate di grande teatro nei luoghi simbolo della Marsica

AVEZZANO –  Si chiude con un bilancio positivo l’VIII edizione di “Dal Tramonto all’Alba OFF”, il festival, riconosciuto dal Ministero della Cultura, che anche quest’estate ha portato teatro, musica e spettacolo dal vivo tra Avezzano e Alba Fucens, con 24 appuntamenti e protagonisti di rilievo nazionale.

Salutiamo un’altra stagione intensa e apprezzata, l’ottava, pensando già al domaniafferma il sindaco della città Giovanni Di PangrazioCome amministrazione comunale, siamo orgogliosi di continuare a veder crescere e fiorire sul nostro territorio rassegne, iniziative e spettacoli teatrali di pregio, che portano lustro alla città, ma al contempo anche rinnovata visibilità ai luoghi della nostra storia. L’offerta culturale del Teatro Off, riconosciuta anche dal Ministero della Cultura, è stata capace, infatti, di far riesplorare ai cittadini luoghi simbolo di Avezzano e della Marsica, come i Giardini del Castello e l’Aia dei Musei, veri e propri teatri a cielo aperto. Il 2026 è l’anno del ventennale del nostro Teatro e per tutti noi deve rappresentare semplicemente un nuovo punto di partenza per un’altra stagione di grandi successi”.

Da Anna Mazzamauro a Debora Caprioglio, da Edoardo Siravo a Daniele Paoloni, da Nando Citarella a Tiziano La Bella, e tanti altri, il cartellone ha confermato la volontà del Festival di puntare sulla qualità artistica e, allo stesso tempo, sulla valorizzazione del patrimonio storico e culturale della Marsica.

Anche quest’anno il Festival si è confermato una sfida importante, che possiamo dire, ancora una volta, di aver vinto. È stato un percorso intenso, fatto di spettacoli, incontri, partecipazione e di tante energie messe in campo, che hanno contribuito alla riuscita di questa edizionecommenta Alessandro Martorelli, presidente di Teatranti Tra Tanti e direttore artistico della stagione invernale del Teatro OFFMa il nostro lavoro non si ferma qui. Siamo già impegnati nella progettazione della prossima edizione, con l’obiettivo di costruire un Festival ancora più ricco, articolato e riconoscibile, capace di ampliare e diversificare la propria proposta e di rispondere sempre meglio alle esigenze e alle aspettative di tutti gli appassionati”.

Il connubio tra grande spettacolo e luoghi della storia del territorio marsicano continua a caratterizzare il Festival: i Giardini del Castello Orsini, l’Aia dei Musei e gli straordinari scenari di Alba Fucens, dal Borgo Medievale all’Anfiteatro Romano fino alla Chiesa di San Pietro, si sono trasformati in palcoscenici capaci di rendere ogni appuntamento un’esperienza unica.

Una formula che continua a rappresentare l’identità di “Dal Tramonto all’Alba OFF”: portare il teatro nei luoghi più belli del territorio, facendo dialogare spettacolo, storia e cultura e avvicinando il pubblico a spazi di eccezionale valore.

Sono molto felice della risposta del pubblico, che anche quest’anno ha accolto con grande entusiasmo le proposte del Festival. I Giardini del Castello Orsini si confermano una location strategica per Avezzano, uno spazio di grande valore che merita di essere sempre più valorizzato attraverso eventi importanti e proposte culturali di qualitàdichiara la project manager Cinzia Pace Desidero ringraziare il sindaco Giovanni Di Pangrazio e tutta l’Amministrazione comunale per aver creduto nel Festival e per averlo sostenuto, contribuendo a consolidarlo come uno degli appuntamenti di riferimento dell’estate avezzanese. Un ringraziamento sentito va inoltre a tutti coloro che, con il proprio lavoro e la propria collaborazione, hanno contribuito alla buona riuscita di questa edizione: al nostro staff; a Flavia De Sanctis per la preziosa collaborazione all’Aia dei Musei; alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo per aver organizzato le visote guidate al borgo medievale; alla Direzione dei Musei per la disponibilità dell’Anfiteatro Romano; e all’Amministrazione comunale di Massa d’Albe per averci concesso la possibilità di utilizzare lo straordinario scenario del borgo medievale di Alba Fucens. Grazie, infine, alla Fondazione Carispaq e a Poste Italiane per il loro prezioso supporto e a tutti coloro che, a diverso titolo, hanno contribuito alla realizzazione e al successo del Festival”.