“Dico amore e faccio sesso, poi di fretta mi rivesto”: la paura di legarsi nel nuovo singolo “Tuttavia” di Matteo Farge

AVEZZANO – Quante volte siete scappati a gambe levate non appena una relazione ha iniziato a farsi seria? Quella strana spinta che fa desiderare una persona e, successivamente, fa sentire soffocare. È questo loop emotivo e il cuore pulsante di, “TUTTAVIA”, il nuovo singolo del cantautore indipendente abruzzese Matteo Farge, ora disponibile su tutte le piattaforme di streaming.

Un brano prodotto e registrato presso l’ADR studio di Andrea Di Rocco in Abruzzo, che vede testo e musica interamente scritti da Matteo Farge. Il sound è stato rifinito a Los Angeles da Lukas Cuman, ingegnere del suono di Vasco Rossi mentre l’immagine di copertina è firmata dall’artista frusinate Guido Gabriele.

Una canzone d’amore che è in realtà una radiografia delle nostre fragilità.

Matteo Farge usa la musica come una lente psicologica, in questo caso, esplorando le dinamiche dell’attaccamento evitante: quel paradosso per cui il desiderio di vicinanza convive con il terrore dell’intimità sentimentale. Il brano racconta un legame in cui ci si cerca, ma non appena il rapporto si stringe, scatta il bisogno di fuggire; quando invece l’altro si allontana, torna a farsi sentire il bisogno della sua presenza.

«Se stiamo troppo stretti mi spavento / ma quando ti allontani poi mi spengo / perché senza di te sto in mare aperto»

è il passaggio chiave del brano, una confessione che culmina nel ritornello-slogan: «TUTTAVIA, VADO VIA, COLPA MIA»

(Ascolta il brano su Spotify)

Dalla gelosia retroattiva al ghosting: la trilogia delle relazioni moderne

Con, “TUTTAVIA”, l’artista abruzzese prosegue un discorso iniziato con i precedenti singoli:

  • “Rebecca”, incentrato sulla gelosia retroattiva.
  • “Una canzone a metà”, che ha raccontato il fenomeno del ghosting e i rapporti senza un vero finale.

Il focus di Matteo Farge si sposta così dalla semplice cronaca di una storia d’amore a ciò che quella storia rivela su chi la vive.

Un percorso indipendente tra musica e letteratura

Matteo Farge porta avanti da anni un percorso artistico indipendente che attraversa musica, poesia e narrativa. Nel corso della sua attività è stato finalista al Premio Eugenio Montale, Premio Franco Califano, Premio Augusto Daolio e Premio Lucio Battisti, arrivando inoltre per quattro volte in finale al Premio Fabrizio De André (nel 2021, 2023, 2024 e 2025).

Alla musica affianca la scrittura di romanzi e poesie: è autore del romanzo “Giotto – 7 caffè su un altro pianeta”, pubblicato da Il Viandante Edizioni, nel quale identità, adolescenza, trauma e fragilità psicologica diventano materia narrativa. Un percorso costruito autonomamente nel tempo e sostenuto da una ricerca autoriale precisa, nella quale musica e scrittura finiscono per incontrarsi attraverso temi ricorrenti: identità, relazioni, fragilità e conflitti interiori.

Una possibile evoluzione della canzone d’amore?

Forse una delle possibili evoluzioni del cantautorato contemporaneo passa proprio da qui: smettere di raccontare soltanto l’amore idealizzato e iniziare a raccontare ciò che accade dentro di noi quando amiamo. Non soltanto “ti amo”, ma “perché ti amo così?”.

In questo senso, “TUTTAVIA” rappresenta un nuovo passo nella ricerca comunicativa di Matteo Farge: una canzone d’amore che diventa una radiografia dell’universo emotivo e psicologico.

Un brano che può essere ascoltato come una storia sentimentale tormentata, ma anche letto come il ritratto dell’ennesima contraddizione squisitamente umana.

 CONTATTI & LINK

  • ASCOLTA IL BRANO: Ascolta “TUTTAVIA” su Spotify
  • SOCIAL:

Matteo Farge su Facebook: https://www.facebook.com/share/1CRHGsHYex/

Matteo Farge su instagram: matteo_farge