Dopo il “ciclone” di San Valentino, Bernardi annuncia un cambio grazie al “naso” delle Azzorre

ROMA – Sta per impattare sull’Italia una delle più profonde depressioni dell’inverno.
Una delle tante basse pressioni di questo periodo dell’anno cioè che farà sentire i suoi maggiori effetti domani giorno di San Valentino.

Attenzione però a chiamarlo ciclone perché di questo il meteoman aquilano non ne vuole sentire parlare.
Lui che da sempre ha dimostrato di essere un professionista con i piedi ben impiantati a terra ci tiene a non passare per l’acchiappa click della situazione e noi che ne condividiamo appieno il pensiero ci adeguiamo.

Ma veniamo al dunque.

Domani sono previste piogge un po’ dappertutto sull’Italia. Le nevicate saranno presenti a partire dalla bassa montagna sulle Alpi e un po’ più in alto sugli appennini. I venti e i mari com’è logico attendersi in questi casi non saranno quieti.
Bernardi poi, volgendo uno sguardo sulla terza decade di febbraio, scorge segnali di rottura della corda atlantica. Ce lo fa capire andando a guardare le mappe che saggiamente riesce, come sempre, a mostrarcele nel suo consueto video pubblicato sul suo canale YouTube e che qui di seguito riportiamo.

In sostanza passata la depressione di San Valentino l’attenzione il meteorologo abruzzese la concentra su una sorta di naso barico che spuntando dall’alta pressione delle Azzorre indirizza il suo sguardo per meridiani, ovvero puntando verso l’alto atlantico.

Questo “naso” altro non rappresenterebbe che il segnale di rottura della corda atlantica e quindi l’instaurazione di un sistema barico-circolatorio che metterà finalmente fine al lungo periodo di perturbazioni atlantiche.

Potrà arrivare del freddo in futuro?

Bernardi non lo esclude visto l’instaurarsi di correnti non più zonali ma per meridiani. Tuttavia è ancora presto per dirlo e Bernardi questo ce lo sottolinea sempre. Un motivo in più per seguirlo nelle prossime sue uscite da meteoman d’eccellenza.