Addio a Nonna Rosetta, la nonna di Casa Surace ma anche di tutti noi. Il ricordo nel memorabile video “La nonna del Sud”

Nonna Rosetta di Casa Surace, diventata una star del web per le gag di cui era protagonista, è morta.

A darne notizia è la stessa Casa Surace, gruppo di videomaker campani, sui suoi canali social.

“Addio nonna.

Ti chiamiamo nonna, perché per tutti noi sei stata veramente una nonna, oltre che la migliore amica. E oggi ci fa sorridere tra le lacrime chi ci fa le condoglianze, come fossimo tutti tuoi nipoti.

Siamo sicuri che ora sei da qualche parte a preparare un ragù che pippitierà per tutte le ore che vorrai, e ti salutiamo con le ultime parole che hai detto per la nostra grande famiglia: ‘Stattaccort’.

Ci stiamo accorti, tranquilla. Ciao, nonna Rosetta”.

Nonna Rosetta, 89 anni, era forse il personaggio più amato del gruppo di Casa Surace famoso per i video sui social ed era anche stata protagonista di alcune pubblicità televisive.

Decine di migliaia i messaggi di condoglianze per la scomparsa.

“Noooo poverina mi ha fatto fare tante risate con i vostri video di una grande simpatia e dolcezza”, scrive ad esempio Elena sul profilo Facebook della Casa.

Iacopo ricorda invece una delle sue frasi più ricorrenti: “Sai che cosa rende il mio sugo così saporito? L’amore per i nipoti”. E aggiunge: “Nonna Rosetta racchiudeva la misteriosa magia di tutte le nonne d’Italia, non solo del sud.

Un grande dispiacere. Grazie per tutti i sorrisi che insieme, come una vera famiglia, ci avete strappato“.

E come non essere d’accordo.

Nonna Rosetta è stata davvero la nonna di tutti noi, con i suoi video in cui commentava gli ultimi avvenimenti con quella saggezza e quell’ottimismo tipicamente partenopei.

Memorabile poi quello sul Coronavirus, dove ci ha strappato sorrisi e ci ha fatto sentire meno spaventati, esattamente come facevano le nostre nonne con noi.

Una carezza sul cuore e una risata.

Questo il suo segreto.

E noi che da oggi ci sentiamo un po’ più soli, come quando si perde qualcuno di famiglia, non potremo mai dimenticarla e magari facendo il ragù, ci ricorderemo di farlo “pippitiare”, come voleva lei.

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