E’ morto per le gravi lesioni riportare nell’incidente il 16enne aquilano finito ieri sera con la sua “minicar” contro un albero

Il cordiglio del Sindaco Pierluigi Biondi

L’AQUILA – Troppo gravi le lesioni interne riportate nell’urto contro un albero con la sua minicar per R.C. 16 anni, dell’Aquila, che, dopo una intervento chirurgico d’urgenza, è purtroppo deceduto nell’ospedale San Salvatore.

Il giovanissimo, ieri sera, sulla Mausonia, all’altezza del centro ricreativo e sportivo L’Arcobaleno, è finito con la sua “macchinetta”, come vengono chiamate queste minicar che si possono guidare prima dei 18 anni, contro un albero. Un impatto violentissimo che ha richiamato l’attenzione di automobilisti e persone presenti sul posto che hanno fatto subito scattare i soccorsi.

Su posto si sono subito portati il 118 e una Volante della Polizia. Il 16enne, quindi, è stato portato immediatamente al San Salvatore a L’Aquila dove i sanitari lo hanno subito sottoposto ad un’operazione d’urgenza per cercare di tamponare una forte emorragia interna.

Purtroppo, però, nel corso della notte, le condizioni del ragazzo sono peggiorate a causa della gravità delle lesioni riportate nell’impatto, tanto da causarne il decesso. L’intera città dell’Aquila è rimasta profondamente scossa per la tragedia avvenuta e alla famiglia stanno giungendo numerosi attestati di solidarietà e vicinanza in questo dolorosissimo momento.

Così il Sindaco dell’Aquila Pierluigi Bondi ha voluto esprimere, a nome suo e della città, il cordoglio alla famiglia del 16enne scomparso: “In questi due giorni ho inaugurato quattro scuole. Ho stretto la mano a decine di ragazzi, ho visto i loro volti pieni di futuro. E mentre parlavamo di ciò che li aspetta, un ragazzo di 16 anni, uno di loro, ci lasciava. Non c’è contrasto più doloroso, e non c’è modo di darle un senso: una vita spezzata a quell’età è una ferita per tutta la città.

Per me questo dolore ha un volto e un nome. Conosco il papà, Fabrizio, da anni, conosco la sua dedizione di uomo dello Stato che ha scelto di servire e proteggere gli altri, e so che padre è. A lui, a Raffaella, alla giovane sorella, e a tutta la loro famiglia va il mio abbraccio di amico e quello della Municipalità, per il dolore più ingiusto che possa toccare un genitore.

Quel ragazzo amava il rugby, uno sport che insegna a sostenersi, a rialzarsi insieme, a non lasciare mai indietro un compagno. Oggi tocca a noi — ai suoi compagni di squadra e di scuola, ai suoi allenatori, alla sua città intera — fare ciò che quel campo gli aveva insegnato: stringerci attorno a chi resta e non lasciarlo solo.

A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità aquilana esprimo il cordoglio più profondo e la vicinanza più sincera. Ringrazio i medici, il personale sanitario e i soccorritori che, dal momento dell’incidente e nelle ore successive, hanno lottato fino all’ultimo per salvargli la vita”.