Emergenza Covid. Genovesi (Lega Avezzano): «Focolaio Rsa “Don Orione”. Dal Sindaco Di Pangrazio silenzio assordante»

Il consigliere di opposizione al Comune di Avezzano definisce assurdo dover apprendere notizie dai media mentre il Comune tace

AVEZZANO – Parafrasando la nota massima di Tito Livio nelle “Storie” «Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur» che equivale a “Mentre Roma discute, Sagunto viene espugnata”, potremmo dire che mentre nella Rsa “Don Orione” divampa il focolaio, interno e locale, di Covid, dal Comune di Avezzano si tace. A sostenerlo, oltre che evincerlo dai fatti in realtà, il consigliere comunale di opposizione, ex candidato Sindaco del centrodestra, Tiziano Genovesi che accusa il Sindaco di Avezzano di non aver pronunciato una sola sillaba su quanto sta avvenendo nella struttura avezzanese per anziani.  

«Da tre giorni leggiamo sui media dell’allarme Covid nell’Istituto “Don Orione”, in particolare nella Rsa, prima con 13 contagi poi diventati nelle ultime ore addirittura oltre 100: dal neo eletto sindaco della nostra Città, Di Pangrazio – dice Genovesi – , non c’è stato nessun intervento per spiegare ai cittadini la situazione con notizie ufficiali. Si tratta di uno dei focolai più importanti della seconda ondata del virus e i cittadini devono sapere le notizie dai giornali? Assurdo. Il sito comunale per la trasparenza e l’informazione non è aggiornato, su una vicenda tanto delicata che ha toccato gli animi e destato preoccupazione in ognuno di noi, il silenzio del Sindaco è assordante – tuona Genovesi – , il tempo dei festeggiamenti per l’esito delle amministrative è scaduto, i cittadini andrebbero tranquillizzati ed informati, non ignorati. Mi sono messo in contatto con l’Assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, della Lega, e i vertici della Asl provinciale per avere informazioni più dettagliate che comunicheremo – continua il consigliere – , invito il Primo Cittadino ad utilizzare gli strumenti in possesso delle opposizioni e a confrontarsi con esse, auspicando almeno su questo tema una collaborazione per il bene della collettività tutta. Sarebbe opportuno inoltre attivare immediatamente il Coc e pensare ad una nomina ad hoc in giunta, di un professionista medico di alto profilo ed esperto in crisi sanitarie, come figura esterna e non politica – conclude Genovesi – , condivisa anche con le minoranze che aiuti questa amministrazione nella gestione di una situazione di tale portata».

Insomma, Genovesi richiama Di Pangrazio e gli dice, in buona sostanza, che la festa è finita, e che sarebbe ora di tornare alla realtà, assolutamente dura e drammatica di questa città.

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